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Viterbo, raccolta differenziata. Nella Tuscia dichiara guerra alla plastica

Daniela Venanzi 
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Quattordici Comuni della Tuscia dichiarano guerra alla plastica e presto installeranno nei loro territori i macchinari per compattare le bottiglie, i cosiddetti mangiaplastica. Sono 712 le domande ammesse in tutta Italia per l’acquisto di ecocompattatori nell’ambito del programma Mangiaplastica.

 

L’importo concesso a livello governativo per gli ecompattatori è pari a 16 milioni totali a livello nazionale. Sono 14 i Comuni della provincia di Viterbo che hanno avuto accesso al finanziamento. Tra questi Castiglione in Teverina per 15 mila euro, Castel Sant’Elia per 24 mila, Bagnoregio per 26 mila, Nepi per 21 mila, Calcata per 12.900, Vejano 14.900, Acquapendente 24.500 come Bassano Romano e Acquapendente, Civita Castellana 24 mila, Corchiano 27.450, Vitorchiano 14.900, Bassano in Teverina per 14.800, Montefiascone 30 mila e Graffignano 14.900. 
“E’ un ottima soluzione questa degli ecocompattatori - dice Silvano Olmi presidente di Fare Verde Lazio - noi con la nostra attività sul territorio della Tuscia operiamo da anni, in questo momento, nel territorio viterbese ci siamo concentrati su Tarquinia in località Spinicci e posso confermare che la plastica in particolare le bottigliette sono il rifiuto primario. Un settanta per cento di ciò che viene buttato in giro. Questi macchinari potranno essere un incentivo per le persone a fare la differenziata e quindi rappresentano un’ottima soluzione, anche in un’ottica di riduzione del volume”.

 

 

 

Però non è questa la strada ultima, giusto?
“Assolutamente no, fin quando il rifiuto viene considerato nella fase finale, allora ben vengano queste soluzioni ma ci sarebbe bisogno - dice ancora il presidente di Fare Verde - di pensare al rifiuto nella fase iniziale invece. Pensare alla bottiglia come vuoto a rendere. Un cambio culturale importante che, questo sì, significherebbe una vera e propria inversione di tendenza”.
I progetti ammessi al finanziamento del Ministero per la Transizione ecologica (Mite), prevedono la possibilità dell’acquisto di macchinari, per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in pet, in grado di riconoscerle in modo selettivo e di ridurne il volume favorendone il riciclo. Un sistema innovativo che entra a pieno titolo in un mondo in cui la plastica la fa da padrone da sempre e che se dispersa nell’ambiente impiega fino a mille anni per essere smaltita. 
Attraverso questi macchinari, che sono utilizzati ormai da anni nelle realtà considerate virtuose nel ciclo dei rifiuti, si punta a migliorare il riciclo di questi materiale diminuendo il volume. 
Esperienze che stanno trovando sempre di più l’incentivo delle istituzioni come testimoniano i contributi per i comuni della Provincia di Viterbo.