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Viterbo, riaprono a metà undici discoteche: "Una luce in fondo al tunnel"

Daniela Venanzi
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Prima della pandemia le discoteche della Tuscia erano 12. Dopo la mannaia del virus e della chiusura prolungata, domani sera ne riapriranno solo undici. Una, infatti, l’ex Milk, ha chiuso definitivamente i battenti. Ad annunciarlo è Luca Talucci, presidente del Silb, il sindacato italiano locali da ballo, che fa il punto in vista della riapertura.”Poteva andare peggio, - conferma -, ma per fortuna la maggior parte dei locali ha resistito. Quindi le undici discoteche della provincia riapriranno con una capienza massima, come da protocollo, della metà dei posti disponibili. In sostanza riapriremo alle stesse condizioni con cui abbiamo chiuso”.

Questi due anni, per chi ha resistito, cosa hanno significato?
“Sono stati due anni da incubo. La nostra, infatti, è stata la categoria più penalizzata, quella che ha sofferto di più, oltretutto con ristori inesistenti. Basti pensare al Capodanno, cancellato all’ultimo minuto con la maggior parte della spesa già effettuata. Non solo - prosegue Talucci -, la chiusura dei locali da ballo ha provocato un problema sociale. Giovani rimasti a casa, sul divano, alle prese con social e tv, con un mondo virtuale completamente dissociato dal coinvolgimento tipico della presenza fisica. Non so quello che succederà, questa riapertura sarà un bel banco di prova. E’ un dato di fatto che comunque tutti gli operatori sono ligi ai protocolli stabiliti e dal punto di vista della sicurezza eseguiremo tutte le regole previste. Ringrazio a questo proposito il prefetto e la questura per il grande lavoro di controllo sui locali che da ballo non sono, ma che si comportano come tali, senza tutte le norme in questo momento indispensabili. Noi da parte nostra accoglieremo i ragazzi a braccia aperte”. Manuela Silvestri, che gestisce il Cristal di Montefiascone, dice la sua: “Sono stati due anni difficili ma almeno questa è una ripartenza. La nostra capienza in tempi pre Covid era di 600 persone, alla riapertura ne potremo ospitare 300 al massimo. Si vede un po’ di luce in fondo al tunnel ma ho paura che la gente sia terrorizzata, e faccio affidamento sulla grande voglia di divertirsi dei ragazzi che sono prevalentemente vaccinati. Staremo a vedere”.

Anche Pino Marcucci, titolare del Nova Club (ex Subway) e coinvolto nella gestione del Teatrò, dipinge un ritratto in chiaroscuro: “In questi due anni per quel che riguarda il Nova club abbiamo cercato di rimodulare la clientela rivolgendoci ad un pubblico sopra i 25 anni, così che non ci siano problemi di risse al parcheggio o eventi rap come in passato. Ma a parte questo io che sono anche un insegnante devo registrare un fenomeno preoccupante. Si è persa l’abitudine nello stare insieme, che sommata ai timori delle famiglie, ha fiaccato psicologicamente una generazione. Ancora non siamo fuori dal Covid. Io insegno in un istituto superiore a Viterbo, e in classe ogni settimana si registrano nuovi positivi. Anche riaprendo non so quanti torneranno in pista con la leggerezza di prima. C’è poi un altro aspetto da considerare, - continua -: ad oggi nessuno ci ha detto che l’11 possiamo riaprire. Si parla di un stop alla chiusura il 10 febbraio (oggi, ndr) ma non sappiamo con quali regole si potrà ripartire. La speranza è che non ci siano le stesse identiche regole, perché va bene la mascherina durante i tragitti per andare al bagno o recarsi al bar, va bene il green pass e il controllo dello stesso, va bene la sanificazione delle mani, e va bene l’aria condizionata senza riciclo, ma come si potrebbe ad esempio in uno dei miei locali dove si balla latino americano rispettare la distanza di due metri? Mi auguro che qualcuno ci dica prima di domani in che termini potremo procedere, che ci venga data qualche certezza in più. Per il resto abbiamo tutte le intenzioni di tornare a far divertire in modo sano, come abbiamo sempre fatto”. La discoteca i 2 cigni, l’ammiraglia dei locali da ballo della provincia, ha invece già pubblicizzato la riapertura sul proprio profilo: Restart, c’è scritto, sabato 12 febbraio dalle ore 23 alle 5. L’ultimo post, prima di questo annuncio, era quello dell’annullamento del ballo di Capodanno.