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Auto incendiate a Viterbo, 30enne ripreso dalle telecamere

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Ha un volto e un nome il presunto responsabile dell’incendio di un’auto al Riello, avvenuto poco dopo la mezzanotte di giovedì 27 gennaio. La squadra mobile ha infatti individuato un 30enne viterbese, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza nel momento in cui darebbe fuoco alla vettura di colore bianco parcheggiata nei pressi del deposito dell’azienda regionale di trasporti Cotral. Il ragazzo, stando ai pochi particolari fatti trapelare ieri dagli investigatori, avrebbe agito da solo, a volto scoperto, e dopo aver appiccato il rogo si sarebbe dato subito alla fuga. “Il responsabile dell’incendio - fanno sapere dalla questura - sarebbe residente nel capoluogo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari e segnalato alla procura di Viterbo proprio in relazione alle indagini in corso”.

Che sia dunque sempre lui l’autore degli altri due incendi di tre auto che si sono verificati in città alla fine del mese scorso? La polizia, al momento, non si sbilancia, anche se c’è ottimismo e non si escludono ulteriori novità a breve. Le indagini della mobile, infatti, sono tutt’ora in corso, innanzitutto per accertare il movente dell’incendio doloso e per verificare il possibile coinvolgimento del 30enne negli altri due episodi, avvenuti a distanza di 48 ore da quello del Riello. Il primo, come si ricorderà, era stato l’incendio di due auto parcheggiate in via Tommaso Carletti, di fronte all’ingresso del liceo classico Mariano Buratti. Il rogo era scoppiato intorno alle 16.30 di martedì 25 gennaio. Le fiamme avevano avvolto due mezzi, una Smart e una Mini, andate completamente distrutte. Va detto che a distanza di un paio di settimane ancora sono visibili sull’asfalto di via Carletti i segni dell’incendio, con la zona tuttora transennata. Il giorno successivo, mercoledì 26 gennaio, i vigili del fuoco erano dovuti intervenire nel quartiere della Grotticella per spegnere l’incendio di una terza vettura data alle fiamme, anche in questo caso di pomeriggio, verso le 17.30, quando già iniziava a farsi buio. La vettura, come le altre due in via Carletti, era parcheggiata tra i palazzi, in questo caso alla fine di via Santa Maria della Grotticella. A far scattare l’allarme i residenti della zona, che era sata avvolta da una densa nube di fumo.

Circa sette ore dopo, scoccata la mezzanotte di giovedì 27 gennaio, è divampato il terzo incendio, quello scoppiato, appunto, al Riello, con la quarta auto bruciata nel giro di appena un paio di giorni. Stando a quanto era emerso già all’inizio delle indagini, anche in via Tommaso Carletti le telecamere avrebbero filmato il responsabile del rogo. In queste ore gli investigatori della polizia stanno mettendo a confronto i filmati video del Riello con quelli di via Carletti proprio per accertare se il responsabile degli incendi in pieno centro storico sia lo stesso incastrato dalla telecamere nei pressi del deposito del Cotral.