Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, il movimento Domus pensa alle elezioni a Ronciglione: “Ci vuole una donna sindaco”

B. M. 
  • a
  • a
  • a

In vista delle ormai imminenti elezioni amministrative, il Movimento Domus, composto da Alessia Colonna, Americo Mascarucci, Giammarco Casani, Fabio Troncarelli, Giovanni Galotta e Valentina Vinci, scende in campo per la prima donna sindaco. “Riteniamo indispensabile - spiegano i componenti del movimento - in questo preciso momento storico, mettere in campo un autentico cambio di paradigma, lo stesso che si è tentato, purtroppo senza successo, con la recente elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Nella nostra realtà locale riteniamo maturi i tempi per andare in questa direzione”.

 

 

La proposta, assicurano, “non è legata unicamente a una questione di genere come spesso avvenuto con deludenti risultati, ma alla consapevolezza che la comunità ronciglionese possa contare su figure femminili capaci di unire al loro essere donne la giusta competenza professionale, la necessaria preparazione giuridica, una straordinaria disponibilità, una presenza costante e una spiccata predisposizione all’ascolto, requisiti fondamentali per essere un buon amministratore. Siamo convinti che al nostro Comune servano persone realizzate in primo luogo nella loro dimensione professionale, capaci di mettere la loro competenza al servizio del bene comune; cittadini e cittadine che conoscono i problemi reali della comunità vivendoli in prima persona sulla propria pelle, che sanno affrontare da vicino le necessità del paese nel loro ruolo quotidiano di lavoratori, di professionisti, di genitori alle prese con i figli che vanno a scuola, di utenti del servizio sanitario, di operatori nei settori del sociale, della cultura, del volontariato. Che sappiano ascoltare, dialogare, confrontarsi con la comunità e prendere le decisioni giuste. Un amministratore che recepisca i bisogni dei cittadini e sappia interpretarli, consapevole di non possedere la bacchetta magica ma di dovere tentare ogni strada utile per conseguire l’interesse generale. Che sappia distinguere soprattutto la realtà virtuale da quella reale”.

 

Guardando alla positiva esperienza in altri comuni italiani, il movimento ritiene che proprio la candidatura di una donna “possa rappresentare la novità e garantire un approccio innovativo in direzione di un rinnovato rapporto fra amministrazione e cittadini, il segnale di un cambio di paradigma reale e non soltanto retorico”.