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Viterbo, multe nel centro storico di Tarquinia. Il movimento civico: "Politica disastrosa"

Anna Maria Vinci
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“Ztl irragionevole, telecamere, laser scanner che non perdona nemmeno una sosta e alle 19 scatta l’ora X: tutto chiuso nel centro storico. Il nostro paese è ridotto a vie e strade semi deserte”. Il Movimento Civico per Tarquinia, tramite Arianna Centini, attacca l’amministrazione comunale e le sue scelte, che lederebbero l’economia della città. “I tarquiniesi sono stati abbindolati troppe volte da irragionevoli valutazioni e proposte puntualmente disattese da questa amministrazione - riferisce Arianna Centini, consigliere comunale del Movimento Civico per Tarquinia -. La situazione è dettata dai contagi che a tutt’oggi ancora limitano le nostre libertà, stili di vita completamente adattati ad una ‘non normalità’, il nostro bellissimo paese ridotto a vivere pomeriggi di desolazione dove chi la fa da padrone sono strade e vie semi deserte. Fa veramente male al cuore vedere Tarquinia ridotta così e, per molti, fa male anche al registratore di cassa”. 

 


Arianna Centini mette poi in risalto le numerose multe che i tarquiniesi si trovano a pagare in un periodo non certo roseo per le loro tasche: “Ad accompagnare i vari stati d’animo insoddisfatti per i tanti no, aggiungiamo anche il timore per poter essere oltremodo multati - continua Arianna Centini -. Inutili telecamere poste agli ingressi del centro storico, posizionate per disciplinare una ztl decisamente irragionevole. Peggio di Cenerentola, alle 19 scatta l’ora X. Ma non è tutto, attenzione anche al nuovo arrivato, il laser scanner, che non perdona neanche una sosta”. 

 


“E il ritorno alla normalità? Tra parcheggi tolti per lavori in corso e moduli scolastici, centro storico con orario di chiusura al pubblico - continua Arianna Centini - la soluzione sarebbe multe come se piovesse. Questa la chiamiamo normalità? I tarquiniesi, per poter uscire dal grande fratello o dalle foto inedite dei Chippies si troveranno a passeggiare tranquillamente per le vie di altri paesi; ci scusiamo con la nostra economia”. Infine, l’affondo: “Ci chiediamo dove sia finito il centro commerciale a cielo aperto del libro dei sogni. Forse quella era un’altra favola”. 
Attacco a tutto campo, quindi, dai banchi dell’opposizione. In un periodo ancora di pandemia il Movimento Civico chiede dei ripensamenti negli atteggiamenti e nei provvedimenti intrapresi dall’amministrazione Giulivi e chiede attenzione a quelle che sono le esigenze dei cittadini in un periodo assai difficile per tutti.