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Viterbo, carnevale Civita Castellana. Niente sfilate, ma non mancheranno i frittelloni

Alf. Parr.
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Durante il periodo carnevalesco, per nessuno motivo al mondo i civitonici rinunciano a portare sulle proprie tavole uno dei piatti tradizionali locali più buoni e gustosi: il frittellone. Lo sa bene lo chef Leonardo Morelli (nella foto), titolare del noto locale le Ghiottonerie del Moro, con le sue “ sette padelle”. Con l’abilità e con la professionalità tipica di un giocoliere del circo, Morelli riesce a cucinare sette frittelloni contemporaneamente grazie alle sue sette padelle sempre pronte sui fornelli accesi.

 

 

Assistere al volteggio e alla cottura delle gustose pastelle, fatte di farina e di uova e poi cosparse di pecorino, è davvero uno spettacolo entusiasmante ed unico che incanta e stupisce. Una volta realizzati i frittelloni, caratterizzati dalla morbidezza e dalla sottigliezza, diventano irresistibili al palato e si consumano con un boccone.

 

 

La loro bontà è tale che a Civita Castellana si dice che “uno tira l’altro” finché si giunge a sazietà. Il Re Frittellone, insomma. Un re amato dal suo popolo. Un re che addolcisce la mensa delle famiglie e che rende più appetitoso e piacevole questo strano periodo carnevalesco dove, a causa della pandemia, è vietato sfilare e divertirsi come nel passato. Di certo, in questi giorni, i cittadini hanno accettato l’idea di non poter assistere alla sfilata dei carri, ma potranno consolarsi a tavola grazie a questa prelibatezza.