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Viterbo, caos scuola a Tarquinia. Bambini in dad all'oscuro dei genitori costretti a riprenderli in fretta e furia

Fabrizio Ercolani
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Quarantene e Dad: caos alle elementari. Arriva la clamorosa protesta di una classe: un giorno di sciopero dalla Dad per protestare contro una gestione caotica e assurda delle comunicazioni. 
Questi i fatti: la classe scopre che i ragazzi devono andare in Dad al suono della campanella di ingresso. Risultato: i bambini che erano stati accompagnati dai genitori tornano a casa, gli altri, arrivati con lo scuolabus, entrano in classe ma i genitori debbono andare a prelevarli prima dell’inizio del servizio mensa. Genitori inviperiti contro il sistema che evidentemente fa falle da tante parti. In più, i genitori avevano chiesto ausilio all’assessora competente, quantomeno per l’utilizzo dello scuolabus per il ritorno a casa. L’assessora, però, era ignara di tutta la problematica. 

 

Entriamo nel dettaglio. Per la classe della seconda elementare l’ultimo giorno di presenza del gruppo risale al 27 gennaio. Dopo un singolo caso di positività riscontrato è stata disposta l’attivazione della Dad con invito a eseguirei tamponi. Il 28 gennaio, dunque, tutti in Dad “in via precauzionale” con ritorno in classe il 31 gennaio. I bambini si sottopongono al tampone, da cui non emergono altre positività. Sembra tutto risolto. Ma domenica 30 gennaio arriva la notizia di nuove positività tra i bambini della classe Al secondo positivo si va in quarantena dall’ultimo giorno di contatto, ovvero il 27 gennaio. Nel tardo pomeriggio del 1 febbraio, nella bacheca del registro elettronico arriva una nuova comunicazione: “In relazione al riscontro di positività in data 31 gennaio, è prevista disposizione di quarantena per 10 giorni con test di uscita”. 

 

“La normativa nazionale prevede la quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto, non dall’ultima positività emersa. Secondo la disposizione scolastica, la quarantena della nostra classe dovrebbe invece durare 16 giorni - tuonano i genitori -. Pensiamo a una svista. Cerchiamo di contattare la segreteria scolastica per segnalare l’anomalia. Nessuno ci ascolta: ‘Scrivete’, ci dicono. E così lo facciamo, segnalando la cosa anche all’Ufficio Scolastico regionale e al Provveditorato”. Da qui la decisione dello sciopero dalla Dad. “A metà mattinata del 2 febbraio, dopo le nostre ripetute proteste, la scuola corregge la sua errata comunicazione: ‘Il rientro in classe degli alunni è previsto lunedì 7 febbraio con tampone negativo’. Una indicazione esatta, dopo giorni di caos”.