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Viterbo, sfumano le sfilate dei carri di Carnevale a Civita e Ronciglione

Daniela Venanzi
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Vorrebbe la domanda di riserva il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni. A carnevale iniziato infatti, pur essendo già pronti e costruiti i carri, la possibilità di vederli sfilare è sfumata anche questa volta, disciolta come neve al sole, sparita dietro la scia del picco dei contagi Covid e dei piani di sicurezza impossbili da applicare a simili manifestazioni. “E' proprio così - dichiara il primo cittadino - purtroppo le condizioni di criticità ci impediscono per il secondo anno consecutivo di poter svolgere come tradizione del nostro paese, la classica sfilata dei carri allegorici. Una situazione che non avremmo mai voluto affrontare di nuovo, ma che non possiamo fare a meno di accettare con rassegnazione". Nonostante ci avevate creduto fino all'ultimo di poterla effettuare la sfilata, giusto?

"Sì - spiega ancora il sindaco - ci avevamo così tanto creduto che i carri erano già stati costruiti. A questo punto vorrà dire che li avremo già pronti per il prossimo anno. Non lasceremo però i cittadini senza un nulla di fatto - continua il sindaco Mengoni - stiamo pensando di fare un evento attraverso i social, un po' come abbiamo fatto l'anno scorso, una registrazione con poche persone con la consegna della chiave e la chiusura dell'evento. Vedremo. Nel frattempo per far vivere anche ai bambini più piccoli la tradizione del nostro amato carnevale abbiamo pensato ad una rappresentazione teatrale, che potrebbe svolgersi all'interno della scuola oppure a teatro. Anche qui si parla di decisioni in evoluzione che saranno rese note nei prossimi giorni".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Simonetta Coletta assessore alla cultura di Civita Castellana, dove si svolge un altro importante carnevale della provincia: "Niente carri , - racconta infatti l'assessore - in queste condizioni è veramente impensabile. Il carro di carnevale di per sé richiama l'assembramento, per questo, per i giusti e severi piani di sicurezza, per la tutela della salute e nella speranza che sia l'ultimo anno da vivere in questo modo, la sfilata non si farà. Stiamo ancora studiando come poter sopperire in alternativa. Tra le diverse ipotesi quella più papabile è la diretta l'ultimo giorno di carnevale, del Puccio che brucia in piazza, così che tutti anche da remoto possano partecipare. Una maniera per far sapere che ci siamo e in qualche modo, seppure molto lontano dalle manifestazioni del passato, riusciamo a festeggiare le nostre tradizioni. Ci sono poi alcuni dettagli che stiamo vagliando - conclude l’assessore alla cultura di Civita Castellana - vedremo se sarà possibile aggiungere qualcos'altro. Ci stiamo ancora lavorando".