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Viterbo elezioni comunali. Il sondaggio di Chiara Frontini: verde, strade, sicurezza e trasporti pubblici le priorità dei cittadini

Mattia Ugolini
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Sabato scorso Chiara Frontini ha presentato i risultati del sondaggio proposto in estate ai viterbesi. “La nostra volontà - ha affermato la leader civica - è di ascoltare le persone, non solo in periodo di tornata elettorale. Ascolto e fatti, programmazione e concretezza, questo siamo sempre stati. I viterbesi ci chiedono normalità, è quasi drammatico che si debba ancora postulare il desiderio di vedere strade asfaltate e cura del verde”. 
L’obiettivo dell’operazione era di raccogliere le esigenze dei viterbesi nell’era della pandemia. Il professore Unitus Silvio Franco ha spiegato tutti i riscontri emersi dallo studio: “Sono stati elaborati 712 questionari su più di mille, per avere un risultato più affidabile. Abbiamo una copertura massiccia di tutte le zone cittadine e delle classi di età. I più giovani non sono stati particolarmente partecipativi. La maggior parte degli intervistati ha votato ad entrambi i turni, il 75%”.

 

Le domande poste, a risposta multipla, riguardavano la qualità della vita nei suoi diversi aspetti. Brevemente, il 70% del campione chiede la cura del verde pubblico, il 60 più manutenzione stradale, il 40 più controllo del territorio ed il 20 un miglior trasporto pubblico. Decoro urbano, economia e occupazione invece sono i temi che necessiterebbero un intervento immediato. Infine, i frontiniani avevano chiesto ai cittadini di descrivere con un aggettivo la città. “I più scelti - ha detto Franco - sono stati accogliente, bella, culturale, efficiente, moderna, pulita, sicura, sviluppata, turistica, verde e vivibile”. 
Il docente si è poi soffermato ad analizzare le risposte date dai giovani: “Per loro la qualità della vita è fatta dall’organizzazione di eventi, trasporto pubblico, meno controllo del territorio, più cultura ed identità. Servizi e turismo, per loro, sono poco importanti. Tra gli aggettivi hanno trascritto sicura, vivibile e verde. In sintesi - ha concluso - i giovani vogliono meno controllo del territorio ma più sicurezza, dunque un ambiente in cui si viva più sicuri ma senza proibizioni”. 

 

Al termine, Frontini si è concessa alla stampa per rispondere ad alcune domande in vista delle elezioni. Rimanendo, tuttavia, molto vaga: “Noi - ha detto - siamo qua perché vogliamo parlare di temi, non è il momento di snocciolare nomi. Non per eludere e traccheggiare, è solo una questione di metodo. Ad un certo punto usciremo allo scoperto, dopo queste prime settimane di campagna elettorale”. Meno criptica, invece, quando è stato il momento di smentire le voci su una presunta divisione del suo gruppo in frange: “I consiglieri che hanno fatto parte del gruppo a Palazzo dei Priori rimarranno tutti”. A proposito: da sottolineare l’assenza di Alfonso Antoniozzi, ufficialmente per motivi di lavoro.