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Viterbo, chiesa della Madonna delle Rose a Civita Castellana trasformata in rifugio per i gatti

Alfredo Parroccini
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Salvate la chiesetta della Madonna delle rose. E’ l’appello di numerosi cittadini di Civita Castellana, e in particolar modo dei residenti della zona in cui la graziosa e piccola struttura religiosa è ubicata ( esattamente tra il Ponte di Terrano e via Roma, a pochi passi dall’Arcaccio del Forte Sangallo), in quanto le sue condizioni peggiorano di giorno in giorno. 
La chiesetta, un tempo frequentata dei fedeli per la recita del rosario, soprattutto durante le ore serali , e da loro ben curata, è da alcuni anni abbandonata a se stessa. Madonna delle Rose è di proprietà comunale, ma purtroppo, forse per carenza di fondi, versa in condizioni non dignitose. Il tetto e le grondaie stanno cedendo, a causa dell’incuria e del trascorrere inesorabile del tempo, sicché per motivi di sicurezza un lato dell’immobile è stato transennato. 

 

Oltre a questa precaria situazione, che dovrebbe essere risolta prima di un possibile crollo, l’aspetto che maggiormente colpisce è che la chiesetta, costruita nel XVI secolo, non è chiusa, ma è aperta. Chiunque pertanto può liberamente entrare all’interno, a suo rischio e pericolo ovviamente, considerate le insicure condizioni del tetto.
Visto che le persone ormai da diverso tempo hanno smesso di frequentare la struttura per le funzioni religiose e di devozione, Madonna delle Rose è stata trasformata in un rifugio per gatti che gironzolano nell’area circostante e che lì trovano un sicuro riparo dal freddo e dalla pioggia. Addirittura ci sono giacigli e cuscini, posizionati sul pavimento, per rendere più accogliente la permanenza degli ospiti felini. 

 


 

“Ci piange davvero il cuore - commentano alcuni cittadini -, nel vedere questa amata e storica chiesetta ridotta in queste rovinose condizioni che non sono né dignitose né accettabili. Ci auguriamo che il Comune di Civita Castellana, che è proprietario dell’immobile, possa intervenire il prima possibile ed aggiustare tetto e grondaie pericolanti”. 
“Un tempo - precisano -, la chiesetta era un vero gioiellino della devozione popolare. Durante la settimana i fedeli si raccoglievano a recitare il rosario e nelle ricorrenze religiose più importanti, venivca celebrata anche la messa. Purtroppo, da alcuni anni, tutto questa attenzione e partecipazione sono sparite. Adesso si corre il rischio che tutto finisca in malora”. 
Una brutta piega che si è paradossalmente verificata dopo che al Comune di Civita Castellana, citato in giudizio da chi per anni aveva accudito la chiesa con amore, è stata riconosciuta la proprietà.