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Viterbo, rapina all'ufficio postale di Oriolo Romano. Due banditi con la mascherina fuggono con il bottino

Paolo Di Basilio
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Rapina ieri, venerdì 28 gennaio, nel primissimo pomeriggio all’ufficio postale. Due banditi hanno fatto irruzione nei locali di piazza Mazzini poco prima delle 14, ossia a ridosso del termine dell’orario di apertura. Hanno minacciato i dipendenti presenti in quel momento agli sportelli e si sono fatti consegnare i soldi che erano nei cassetti per poi fuggire a piedi.
Sul posto poco dopo, allertati dagli stessi dipendenti, sono arrivati i carabinieri di Oriolo e quelli del nucleo operativo della Compagnia di Ronciglione. Sono state raccolte le testimonianze dei due impiegati che erano presenti al momento della rapina e acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza.

 

Secondo quanto è filtrato i due sono entrati quando mancavano 5 minuti alle 14. In quel momento nell’ufficio non c’erano altri clienti, solo i due impiegati che si preparavano per chiudere il portone e iniziare le operazioni di fine turno. I due - che secondo quanto emerso non parlavano con un accento straniero - avevano il volto travisato. O meglio. Indossavano dei cappelli e poi, come tutti in questo momento di pandemia, avevano la mascherina. Uno di loro ha minacciato l’impiegato che era alla cassa mostrandogli la pistola a dietro al giaccone. Su questo punto tuttavia i carabinieri stanno cercando di fare chiarezza. Infatti non è chiaro se il bandito avesse sul serio una pistola (anche giocattolo), un coltello o se semplicemente ha simulato di essere armato costringendo tuttavia gli impiegati a dargli i soldi.

 

Il bottino è ancora da quantificare ma si potrebbe trattare di diverse decine di migliaia di euro. Si tratta comunque di una cifra consistente, visto che lo sportello stava per chiudere. I carabinieri ora sperano di capire di più dallo studio delle registrazioni della videosorveglianza soprattutto per decifrare come i due sono arrivati nei pressi dell’ufficio e come si sono allontanati.  Si parla di un’auto che li aspettava all’esterno e forse di un terzo uomo che faceva da palo. Capire in che direzione sono fuggiti può essere cruciale per vedere se ci sono altre telecamere che hanno ripreso la loro auto.