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Viterbo, martellate al ristoratore. Falsa partenza per il processo a Trovato e Patozi

V. T.
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Falsa partenza per il processo che vede imputati ancora una volta Giuseppe Trovato e Spartak Patozi, procedimento che è scaturito da un episodio in particolare che vide protagonisti il boss calabrese e lo scagnozzo Spartak Patozi. 

 

I due la sera del 20 dicembre 2017 furono fermati dai carabinieri e in quell’occasione Trovato e Patozi furono denunciati a piede libero in quanto i militari rinvennero a bordo del veicolo due martelli. L’intervento provvidenziale e tempestivo dei carabinieri impedì l’esecuzione dell’imboscata che secondo le accuse i due avevano architettato ai danni di un ristoratore viterbese. Per il procedimento in questione si tornerà in aula il 14 febbraio, mentre il prossimo 4 febbraio riprenderà con la prosecuzione della requisitoria del pm Fabrizio Tucci il dibattimento che riguarda Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Pavel Ionel. 

 

Secondo l’ipotesi accusatoria YTrovato e Patozi volevano dare una lezione al ristoratore. Travato, secondo quanto emerso nei processi sulla Mafia Viterbese è considerato uno dei capi del sodalizio criminale che metteva insieme calabresi e albanesi e che avrebbre terrorizzato Viterbo per un paio d’anni.