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Viterbo, elezioni comunali. Spunta Rotelli (FdI). Sondaggio tra gli amministratori

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Mauro Rotelli e Giulio Della Rocca, questi i due nomi che nelle ultime ore stanno prendendo quota nel concitato borsino del toto-sindaco. L’onorevole meloniano avrebbe iniziato, con i suoi fedelissimi, a saggiare il terreno per vedere come potrebbero reagire gli amministratori locali di fronte ad una sua candidatura, riferiscono fonti interne a Fratelli d’Italia. Un sondaggio dal quale potrebbe poi partire l’eventuale operazione per proporre ufficialmente il proprio nome agli alleati, che dovrebbero accettare di buon grado. Braccio destro di Giorgia Meloni, con la quale è militante in FdI dalla prima ora, Rotelli ha una lunga esperienza nella politica cittadina, coronata con l’elezione nella Camera nel 2018. Un nome di alto profilo per il centrodestra, dunque, che però potrebbe non convincere del tutto il gruppo della Lega.

 

 

Alcune correnti del Carroccio, maggiore azionista dell’ex giunta Arena in Consiglio, temono di dover abdicare per accontentarsi di un mesto ruolo marginale, per questo preferirebbero un nome condiviso, data anche l’assenza quasi certa di Forza Italia. A tal proposito, si terrà dopo l’elezione del nuovo Capo dello Stato un summit tra tutti i vertici nazionali azzurri e il sottosegretario Battistoni per analizzare nello specifico la situazione dei berluscones a Viterbo. Tutto sommato, a Fusco e agli ex consiglieri leghisti a Palazzo dei Priori, l’idea Rotelli garba eccome. Fondazione, invece, attende. I santucciani studiano le mosse degli altri e vagliano di giorno in giorno la situazione anche se, da quanto si sa, avrebbero espresso gradimento per l’ipotesi che vede l’ex assessore ai servizi sociali come successore di Arena. 

 

Tutt’altro discorso quello che riguarda Giulio Della Rocca, il cui nome circola - quasi sempre più per suggestione che per altro - da anni. Questa volta, però, il professore sembra fare sul serio. Nonostante le iniziali smentite, starebbe lavorando sotto traccia per costruirsi una sua lista civica, strizzando l’occhio, più che all’amica Chiara Frontini, ai suoi elettori e ai suoi militanti. Il matematico, docente universitario negli Usa, con la leader di Viterbo2020 ha sempre avuto un rapporto odi et amo: alle ultime elezioni si è schierato per lei cullando il sogno di vedere interrompersi lo strapotere dei partiti canonici, poi, poco prima del Covid, l’inaspettata e misteriosa scissione. Ad oggi, da quel che trapela, Della Rocca non si riaccoppierebbe con la Frontini, perlomeno al primo turno. Piuttosto prediligerebbe un soggetto civico a sua immagine e somiglianza.