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Viterbo, Covid. Tamponi fai da te a ruba. Il rischio dei falsi negativi

Massimiliano Conti 
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Vanno via come il pane. Alla farmacia Polidori di Vallerano se ne vendono in media 70-80 al giorno, una cinquantina alla Pharmanepi, dove si possono acquistare esclusivamente tramite il distributore automatico esterno. Parliamo dei tamponi rapidi fai da te, sull’attendibilità dei quali è di ieri l’allarme lanciato a livello nazionale da medici e farmacisti. Secondo alcune stime in due casi su tre il risultato del tampone fatto in casa è errato, soprattutto se il responso è negativo. Il motivo è duplice: in primis i test antigenici sono già di per sé meno veritieri rispetto al molecolare, soprattutto nel rilevare la variante Omicron.
In secondo luogo spesso chi li esegue in casa spesso sbaglia la procedura. Il risultato è che attualmente in circolazione ci sono sicuramente molti positivi inconsapevoli, spesso asintomatici, a volte anche con sintomi. 

 

Un rischio su cui si sofferma il dottor Domenico Parroccini, medico condotto di Civita Castellana, secondo il quale il test fai da te andrebbe assolutamente evitato: “Da una parte abbiamo persone in quarantena che escono tranquillamente di casa violando la legge, dall’altra abbiamo persone che in quarantena non ci stanno perché, pur essendo positive e a volte sintomatiche, sfuggono alla contabilità ufficiale avendo fatto il tampone a casa con un falso risultato negativo”. Nonostante i dubbi e i pareri contrari dei medici, il boom di vendite dei tamponi rapidi tuttavia continua, solo in minima parte più contenuto rispetto al periodo caldo delle festività natalizie, quando, con il dilagare di Omicron, il test fai da te era servito a ridurre la pressione sui drive-in della Asl, sugli ambulatori privati e sulle stesse farmacie. “Vendiamo solo i tamponi nasali, una trentina al giorno in media – riferiscono dalla farmacia viterbese Filoscia -. I prezzi variano dai 4,90 e 7,90 euro. L’attendibilità non c’entra, sono tutti test autorizzati, il costo dipende dalla marca o dalla disponibilità del grossista”. 
Volumi di vendita alti anche alla farmacia comunale della Quercia: “Ne diamo via circa 30 al giorno, leggermente di meno rispetto al periodo delle festività ma sempre molti”, riferisce la dottoressa. 
Un piccolo calo lo registrano anche alla farmacia del Corso di Tarquinia, dove la media delle vendite si attesta intorno ai 20 test al giorno, tra nasali e salivari. 

 

Alla Pharmanepi hanno optato soltanto per i primi, tutti venduti tramite il distributore automatico, un po’ per ragioni di privacy, un po’ per diminuire il flusso di clientela all’interno, come spiega la farmacista. E poi il distributore automatico è aperto h24, per chi vuole togliersi pensieri, dubbi e ansie in piena notte. “Tutti i tamponi che carichiamo nel distributore vanno praticamente esauriti: in media una cinquantina al giorno – spiegano dalla farmacia nepesina -. Soprattutto il venerdì e il sabato le aumentano. Abbiamo solo i tamponi nasali perché sono più attendibili, tanto che anche il pediatra di zona li richiede per i bambini, nonostante i test salivari siano meno invasivi”. La farmacista di Nepi mette tuttavia in guardia dai falsi negativi: “Il test deve essere eseguito nel modo corretto, seguendo scrupolosamente le istruzioni, altrimenti il Covid, a meno che la carica virale non sia altissima, non viene rilevato. C’è chi si ferma non appena sente il minimo fastidio, quando invece il tampone andrebbe spinto fino a raggiungere posteriormente la rinofaringe. Se non avessi seguito un corso, io stessa avrei eseguito la manovra in modo errato”.