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Viterbo, medici no vax. Nella Tuscia sono ancora 104. Più della metà già sospesi dall'Ordine. Lanzetti: "Accertamenti sugli altri"

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Beatrice Masci
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Nella Tuscia ci sono ancora 104 medici iscritti all’Ordine non vaccinati. Di essi, 67 stanno ricevendo in queste ore la lettera di sospensione
L’iter della sospensione era iniziato a dicembre con l’invio, da parte del presidente Antonio Maria Lanzetti, di una pec a 162 medici che a quella data, secondo quanto comunicato dalla Regione, non avevano ancora ricevuto le dosi: “Come Ordine abbiamo inviato la pec a tutti i 162 nominativi - spiega Lanzetti -. 59 non hanno risposto e dunque, per noi, risultano effettivamente non vaccinati e pertanto devono essere espulsi, 8 hanno invece risposto certificando la loro inadempienza, pertanto saranno espulsi anche loro. Su altri sono attualmente in corso verifiche: 30 non sono vaccinati ma non è ben chiaro il motivo, mentre sette hanno presentato documentazioni che meritano approfondimenti”. Nell’elenco della Regione figura anche un professionista, nel frattempo deceduto. 

 

La maggior parte di questi medici, spiega Lanzetti, “sono liberi professionisti che operano all’interno di strutture convenzionate anche con la Asl. Tre di loro risultano essere alle dipendenze dell’Azienda sanitaria, due come radiologi e una come medico vaccinatore, ora trasferita ad altro incarico. Due, infine, sono medici di famiglia”. Al riguardo la Asl sostiene tuttavia di non avere notizia di professionisti operanti dentro l’azienda non in regola con le somministrazioni.

 

 

“La procedura posta in essere dall’Ordine - spiega Lanzetti - è finalizzata ad eliminare i dubbi espressi da qualche professionista, ma soprattutto a rassicurare tutti i cittadini viterbesi”. Riferimento, quello di Lanzetti, a chi, destinatario di pec per la richiesta di chiarimenti, ha sollevato perplessità circa i metodi di accertamento attuati. “L’Ordine - chiarisce ancora Lanzetti - è stato incaricato di effettuare controlli dopo l’entrata in vigore della legge 172 che ha demandato a noi il compito che era proprio delle Asl. La Regione aveva inizialmente inviato un elenco con 257 persone risultate non vaccinate. Una scrematura aveva consentito di ridurle a 162, visto che il primo elenco conteneva anche i nominativi di chi, magari, è iscritto a Viterbo ma lavora in Svizzera. A quel punto, con i numeri e i nominativi certi e verificati in mano, abbiamo iniziato l’accertamento inviando le pec, alle quali in 57 hanno risposto dimostrando di essere in regola. Ora siamo alle battute finali con la sospensione di una larga fetta di professionisti segnalati dalla Regione, per gli altri occorrono ulteriori approfondimenti. Ci sono ad esempio alcuni che hanno dichiarato patologie tali da dover evitare il vaccino, ma va detto che è solo il medico curante a poter certificare l’impossibilità del vaccino. E non un qualsiasi medico di base, ma il proprio medico”. Come dire: gli accertamenti proseguono.