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Viterbo, casette dell'acqua di Tarquinia nel più totale abbandono

Anna Maria Vinci
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Le cosiddette casette dell’acqua versano in uno stato vergognoso. A segnalarlo, affinché l’Amministrazione solleciti Talete a risolvere la problematica, il Movimento cinque stelle della cittadina, che si fa portavoce del malcontento popolare e scrive alla Asl e ai Noe“Lo scorso agosto, il Comune di Tarquinia, dopo le lamentale di tanti cittadini riguardanti le due casette dell’acqua - dicono i Cinque Stelle -, aveva scritto alla società che gestisce il servizio idrico, mettendo in evidenza il loro stato di degrado ed esplicitando come fossero ‘poco curate nell’aspetto, poco manutenzionate, anche perché evidenziano perdite idriche e le informazioni sulla qualità dell’acqua risalgono molto indietro nel tempo. In considerazione del fatto che le strutture continuano ad essere molto utilizzate dall’utenza si richiama l’attenzione del gestore (Talete) affinché provveda ad attivarsi celermente con tutte le iniziative necessarie per risolvere le problematiche riscontrate".

“Questo scriveva il Comune – continuano dal M5S –, ebbene sono trascorsi altri cinque mesi, ma nulla è cambiato e il sindaco (massima autorità sanitaria comunale), fa lo struzzo, ignorando che il servizio delle casette dell’acqua per tante famiglie è di vitale importanza”. ”L’atteggiamento di Alessandro Giulivi, oltre a non garantire la qualità di cui i cittadini hanno diritto anche in termini di percezione, danneggia la riduzione del consumo di plastica, perché è ovvio che lo stato in cui versano le casette induce a tornare verso l’acqua imbottigliata - concludono dal M5S -. Le lamentele che abbiamo raccolto oggi parlano di intollerabili ristagni d’acqua e presenza di alghe, che inevitabilmente portano a temere un’inadeguata cura dell'impiantisca interna, dove scorre e viene trattata l’acqua prima di essere erogata".

"Contestualmente all'uscita di questo articolo - precisano i grillini -, ci corre l’obbligo di fare una segnalazione anche alla Asl e al Noe, ben sapendo di correre il rischio che l’unico risultato conseguito possa essere la chiusura dell’unica casetta funzionante! Infine: “Auspichiamo invece che il sindaco intervenga rapidamente, ricordandogli che la denuncia fatta ad agosto dai suoi uffici, lo rende ancora più responsabile. E non gli diremo bravo perché lo stato decoroso degli impianti non è un optional; egli dovrebbe considerare di evitare qualche spesa futile e garantire una qualità adeguata dell’acqua, magari con la gestione diretta”.