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Viterbo, rifiuti. Nuovi centri di raccolta differenziata con i finanziamenti in arrivo dal Pnrr

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Arrivano i fondi per migliorare la differenziata nei comuni della Tuscia attraverso la realizzazione di nuovi centri di raccolta e la digitalizzazione del servizio. I finanziamenti sono quelli inseriti nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che il ministero della Transizione ecologica ha messo a disposizione delle varie regioni. Il Lazio ha ottenuto in dote 360 milioni, una parte dei quali, in via di definizione, sarà girata a sua volta ai comuni della provincia.

Così i sindaci, per non farsi trovare impreparati una volta che il piano entrerà nel vivo, venerdì scorso sono stati convocati nella sala del Consiglio provinciale dove hanno incontrato i rappresentati dell’Istituto di inquinamento del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche. Ente, questo, che fa già parte della task-force allestita da Palazzo Gentili in tema di rifiuti.

 

Alla riunione hanno partecipato 25 sindaci, ai quali sono stati illustrati i passaggi chiave del progetto. I finanziamenti saranno concessi dalla Regione all’Egato, l’Ente di Governo del’Ambito territoriale ottimale, di cui fanno parte gli stessi comuni e che ha proprio il compito di organizzare i servizi pubblici, compresi, appunto, quelli del ciclo dei rifiuti urbani. I fondi potranno essere destinati direttamente ai singoli comuni, anche associati, che presenteranno le loro proposte per migliorare la differenziata. I fondi del Pnrr saranno concessi sotto forma di contributi a fondo perduto - fino all’intero importo delle risorse richieste - per realizzare interventi di sviluppo del servizio di raccolta. Entrando nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di centri di raccolta differenziata e di infrastrutture attrezzate, recintate e sorvegliate, per lo smaltimento dei rifiuti. Non solo. Si procederà anche alla digitalizzazione del servizio, con una strumentazione informatica che sarà in grado di gestire nel migliore dei modi la raccolta differenziata. La riunione sui rifiuti è solo il primo intervento che la Provincia ha deciso di affrontare nell’ambito del Pnrr, per il quale Palazzo Gentili ha istituito un’apposita task-force di cui fanno parte, oltre al Cnr, anche Anci e Università della Tuscia.