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Viterbo, artigiano positivo sorpreso a fare la spesa. Ora rischia arresto e multa di 5 mila euro

Beatrice Masci
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Un artigiano di Acquapendente rischia la denuncia per essere stato sorpreso fuori casa pur essendo positivo e dunque, per questo, obbligato a rispettare la quarantena. La notizia è immediatamente dilagata a macchia d’olio, essendo Acquapendente al centro di un focolaio con oltre 106 casi di contagio. L’uomo è stato controllato dai carabinieri, insieme a molte altre persone, all’interno di un’attività commerciale.

I militari hanno richiesto a tutti i presenti i documenti e quando sono arrivati all’artigiano, si sono resi conto che il suo nome figurava sull’elenco dei contagiati. In quanto tale, avrebbe dovuto trovarsi in isolamento in attesa del tempo previsto, al termine del quale avrebbe dovuto sottoporsi al tampone per accertare la negatività. Solo dopo questo passaggio, e soprattutto dopo aver ricevuto il via libera dalla Asl, avrebbe potuto uscire di casa. Così non è stato. I militari, pertanto, hanno avviato una serie di controlli ufficiali. Nel caso in cui la Asl confermasse ufficialmente la sua positività, l’artigiano verrebbe segnalato e denunciato. La notizia, come detto, ha fatto in brevissimo tempo il giro del paese, visto l’alto numero di contagi. Le voci si sono rincorse. Molte persone lo avrebbero più volte incontrato in giro, spesso in compagnia della figlia - anche lei positiva - mente effettuava acquisti nei negozi della zona. Nel corso del controllo dei carabinieri, tuttavia, la figlia non sarebbe stata presente. C’è anche chi ha raccontato di averlo intercettato all’interno di luoghi chiusi, come bar, non solo per una consumazione, ma anche per una partita a carte.

La legge in questo caso è estremamente chiara: chi è positivo e viola la quarantena rischia la denuncia in base all’articolo 260 del testo unico della legge sanitaria 265 del 1934. Si tratta di un reato contravvenzionale che prevede l’arresto e da tre a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5000 euro. Se durante la violazione della quarantena si infetta qualcuno, scatta la denuncia per il reato di epidemia colposa o dolosa. Chi è consapevole di avere il Coronavirus ma non lo dichiara (non è questo il caso) “contravvenendo alle regole di isolamento domiciliare e quarantena”, oltre all’imputazione ex articolo 650 del codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità) rischia anche reati più gravi se dal suo comportamento derivano danni per altre persone.