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Viterbo, istituito il comitato elettorale del centrodestra

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Il centrodestra, senza Forza Italia, presenta il suo coordinamento elettorale in vista delle comunali. Fratelli d’Italia, Lega e Fondazione, ossia i partiti che hanno sfiduciato Giovanni Arena, si presenteranno dunque insieme, c’è da capire chi si aggregherà. La struttura del coordinamento vede gli esponenti di spicco dei tre partiti ricoprire i ruoli cruciali di organizzazione e confronto. Ci sono il deputato Mauro Rotelli (FdI), il senatore Umberto Fusco (Lega) e Gianmaria Santucci (Fondazione), i tre leader. Poi Paolo Zappi, Laura Allegrini, Luigi Maria Buzzi, Gianluca Grancini, Claudio Ubertini, Stefano Evangelista e Andrea Micci.

Il percorso da seguire, però, è ancora piuttosto incerto, soprattutto perché non si conosce la data delle elezioni, che verrà resa nota molto probabilmente dopo l’elezione del presidente della Repubblica. Secondo FdI, Lega e Fondazione, tutto quello che accadrà a Viterbo dipenderà quasi esclusivamente da chi sarà il nuovo Capo dello Stato: alleanze, candidature, accordi più o meno segreti e quant’altro. C’è chi pensa che anche Forza Italia possa rientrare nei ranghi del centrodestra viterbese, semmai dovesse verificarsi una frammentazione importante sul nome del successore di Mattarella al Quirinale. Ma anche chi, invece, è convinto che a “sostituire” gli azzurri sarà Chiara Frontini di Viterbo 2020. Ma come scritto giorni fa dal Corriere, è in corso una durissima lotta interna al movimento, diviso tra i favorevoli e i contrari all’apparentamento. Comunque vada, come detto, qualcuno si affiancherà, ecco perché direttamente dal coordinamento fanno sapere che quest’ultimo potrebbe essere soggetto a cambiamenti: “La struttura si allargherà a chi deciderà di aderire al nostro progetto di governo della città”, poche ma semplici parole rivolte a quelli che stanno riflettendo sul da farsi.

“Rappresentiamo - proseguono - il 30% dell’elettorato. Che piaccia o meno, siamo noi la fetta principale, sono gli altri che devono dirci quel che vogliono fare. A febbraio dopo l’avvicendamento al Colle faremo il calendario di tutti i nostri impegni”. Tante le idee su come organizzare i lavori del coordinamento: “Le commissioni stileranno un programma. Nella prima fase vareremo i tavoli programmatici per ogni settore (Urbanistica, Lavori Pubblici, Termalismo ecc.), ai quali prenderanno parte quasi esclusivamente personalità esterne come professori, giornalisti e professionisti specializzati. Non vogliamo rimettere dentro gli assessori, vogliamo ascoltare quello che dicono i cittadini”. Tutti però, dal centrodestra, si guardano bene dall’attaccare il decaduto Arena. Evidentemente temono trappole e preferiscono non sottovalutare il vecchio amico, ora possibile nemico giurato.