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Viterbo, la protesta in carcere. "Non mi curano", detenuto in sciopero della fame da una settimana

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Detenuto in sciopero della fame da oltre una settimana per assenza di cure. È la storia di Bernd Feil, 57enne, di origini tedesche, recluso presso il carcere di Mammagialla, il quale da più di 7 giorni ha iniziato la sua personale protesta per non aver ottenuto l’assistenza sanitaria adeguata dopo che gli è stata diagnosticata la rottura del tendine d’Achille al piede destro. 

 

Dopo l’infortunio e i successivi accertamenti clinici, le richieste del cinquantenne, che sta scontando una pena nella prigione viterbese, secondo l’avvocato Paolo Labbate che lo rappresenta, sembra non siano ancora state prese in considerazione.

 


 

“Bernd parla e capisce benissimo l’italiano. La madre è originaria della Calabria. In questo periodo abbiano inoltrato diverse sollecitazioni a chi di dovere per smuovere le acque. Nonostante tra l’altro una pec inviata alla dirigente del penitenziario e la segnalazione partita dallo stesso detenuto ancora non abbiamo avuto alcun riscontro – ha riferito il legale del 57enne. Ieri mattina sono andato a trovarlo per discutere con lui delle sue vicende giudiziarie e purtroppo non sta bene. Ho constatato che è dimagrito parecchio. E com’è comprensibile è anche molto provato sia dai dolori ma soprattutto dal digiuno che ha deciso di intraprendere nella speranza che qualcuno intervenga”.

 

Il difensore del detenuto ha fatto sapere inoltre di aver provveduto proprio in questi giorni a informare della situazione e della condizione detentiva del proprio assistito anche l’ambasciata tedesca.