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Viterbo, pista ciclabile. Ha ragione Arena. Gli uffici: "Presto partiranno i lavori"

Mattia Ugolini
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Pista ciclabile e pedonale attorno alle mura del centro storico: Giovanni Arena ha ragione. Dopo aver annunciato l’affidamento del progetto esecutivo a un professionista, smentito subito dopo da alcuni dirigenti comunali, che, contattati dal Corriere, hanno detto che esiste solo un “mero studio di fattibilità”, l’ex sindaco viene confortato ora dalle affermazioni dell’architetto Loriana Vittori, dirigente dell’Ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie: “La determina di affidamento esiste, come esiste già un progetto definitivo approvato. E’ stata fatta la procedura di gara per l’affidamento del progetto esecutivo, ora il prossimo step sarà la stipulazione vera e propria del contratto”. 

 

Effettivamente, la documentazione a cui fa riferimento Vittori è tutta pubblica e può essere rintracciata sull’albo pretorio del Comune. A sostenere la versione del sindaco anche il leghista Claudio Ubertini, ex assessore all’urbanistica che figura tra i pochissimi membri dell’esecutivo a conoscenza dell’iniziativa: “Finché abbiamo potuto lavorare abbiamo fatto il possibile per avviare l’iter, ora è tutto nelle mani della dottoressa Scolamiero”. 
Sarà perciò il commissario, che ieri ha dato mandato al suo vice Francesco Tarricone di confrontarsi con l’Ufficio speciale per avere tutte le informazioni utili sulla vicenda, a traghettare quest’opera verso il traguardo. Un’opera che, nel bene o nel male, proietterà Viterbo nel mondo delle città smart, promosso e sponsorizzato a più riprese dal Governo Draghi. 
La realizzazione della pista sarà possibile grazie ai fondi del Pnrr, mediante l’inserimento del disegno nel Pinqua. Nelle prossime settimane se ne saprà di più, vista soprattutto la tempistica risicata. 

 

Ma come è stato possibile, per gli altri dirigenti di Palazzo dei Priori, negare l’esistenza del progetto? Sono andati in confusione? Sono stati tirati in inganno dal periodo particolare che l’ente stava attraversando nel momento in cui è stata redatta la determinazione (la giunta Arena era in piena crisi, con la maggioranza pronta ad andare dal notaio)? Tornano in mente gli attacchi sferrati agli uffici dallo stesso Arena nei giorni antecedenti alla sua caduta e da altri esponenti della fu maggioranza di centrodestra, come Gianmaria Santucci, che disse esplicitamente di “essere per la rimozione di alcuni responsabili”. 
Non è un caso, forse, se uno dei tanti motivi di scontro tra FI, FdI, Lega e Fondazione sia stata proprio l’inefficienza dell’apparato dirigenziale.