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Viterbo, oltre 1.500 persone hanno visitato il presepe vivente di Montefiascone

Alessandro Quami
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Tra i 1.500 e i 2 mila visitatori per il presepe vivente a Montefiascone, che è stato allestito nel giardino del seminario, dentro le mura storiche. Una tre giorni (1, 2 e 6 gennaio) che ha rischiato di non vedere la luce, e che invece ha avuto un ottimo successo: la sindaca Giulia De Santis e soprattutto l’associazione Amici del colle (gli organizzatori), hanno fortemente voluto che la sesta edizione del Mistero della Natività diventasse realtà. 
Una realtà che ha dato molta soddisfazione agli organizzatori, che fanno il rendiconto dell’evento. Il quale non ha dato problemi in termini di sicurezza, grazie al comportamento dei visitatori e alla vigilanza di polizia locale, forze dell’ordine e volontari della Protezione civile Asvom, alle guardie ecozoofile, alla Solidarietà falisca (servizio medico e ambulanza). Tutti soggetti e organizzazioni impegnate nella buona riuscita dell’evento, nonostante le restrizioni dovute al Covid.

 

Non nascondiamo che non è stato semplice organizzare tutto quanto – dicono gli Amici del colle -, la pressione, le difficoltà dovute anche a una pandemia che ci sta travolgendo non sono state poche e non ci hanno reso il compito facile, ma la volontà di non deludere le aspettative delle popolazione e dei visitatori è stata più forte”. 
“Il presepe vivente
- aggiungono -, è frutto di mesi di lavoro ed è la conferma che la serietà, la programmazione, la tenacia restano valori grazie ai quali è possibile raggiungere qualsiasi risultato. L’Amministrazione comunale ci ha sostenuto e appoggiato in questo periodo così difficile e senza il quale il presepe non ci sarebbe stato”. 

 

L’associazione che ha organizzato la tre giorni di presepe vivente, non è stata la sola a far sì che la manifestazione ci sia stata. Erano presenti anche la compagnia teatrale Giorgio Zerbini, l’Aido, l’Avis, il corteo storico, la compagnia teatrale G. Gian Lorenzo, l’onlus Fiordini, il Montefiascone baseball. Invece, l'Italviaggi gruppo Polidori ha offerto il servizio navetta.
“Una particolare gratitudine va al seminario Barbarigo e all’istituto del Verbo incarnato con padre Thomas e padre Clemente che ci hanno ospitato – concludono gli Amici del colle -, dando modo ai montefiasconesi di conoscere un altro angolo suggestivo di Montefiascone. Un grazie speciale ai numerosi figuranti che oramai ci seguono da anni e a coloro che si sono aggiunti in questa edizionemalgrado le difficoltà del momento. Un particolare ringraziamento al piccolo che ha vestito i panni di Gesù bambino e alla sua famiglia. E per ultimi, ma per tutti noi i più importanti, un grazie immenso a coloro che ormai da sei anni lavorano al presepe, costruendolo ogni volta in una location diversa, con il freddo e la pioggia, togliendo tempo alle loro famiglie ed ai loro interessi”.