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Viterbo, uccelli del lago di Bolsena sfamati dai residenti di Marta: sono a corto di pesce per il vento

Danilo Piovani
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Gli abitanti di Marta in soccorso degli uccelli acquatici, che a causa del vento di tramontana in questi giorni non riescono di avventurarsi al largo del lago per cibarsi dei pesci. Troppo alte, infatti, le onde del bacino per consentire agli uccelli di pescare. Così ci hanno pensato i martani, adulti e bambini, a dare una mano ai volatili, che in questi giorni trovano riparo nella zona del nuovo porto.

 

Muniti di cibo (pane, biscotti), i residenti sfidano ogni giorno il forte e gelido vento di tramontana e gli schizzi d’acqua provocati dalle onde alte per sfamare queste bellissime specie di uccelli. Tra questi ci sono piccole colonie di germani reali, oche canadesi, papere ed altri tipi di volatili. All’arrivo dei ragazzi gli uccelli, quasi come se ascoltassero un dolce richiamo, iniziano a volteggiare a pelo d’acqua, fino a lanciarsi poi sul cibo che viene a loro gettato nei paraggi.

 

Una lotta tra i più forti per il pezzo di pane più grosso, ma ce n’è per tutti, per tutti in quanto, il cibo è abbondante. Sono tante le persone, tra queste in particolare gli amanti della fotografia, che in questi giorni, si recano verso il nuovo porto per immortalare queste scene di solidarietà verso i volatili, che da vere star, sembrano mettersi in posa, come ad una prima teatrale, riunendosi a colonie di varie specie, lungo la striscia di sabbia che come un’isoletta, staziona all’imbocco del nuovo porto. Dove, purtroppo, sono state gettate diverse mascherine.