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Viterbo, Lega attacca Alvaro Ricci: "E' attaccato alla poltrona"

R. V. 
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Le polemiche sollevate dall’ex capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, sulla manifestazione del centrodestra “Idee e progetti per la città” - che doveva svolgersi domani, ma che è stata rimandata a causa dell’emergenza pandemica - suscitano l’indignazione della Lega. Ricci nei giorni scorsi aveva infatti accusato il centrodestra di non avere alcuna idea sulla città. 
“E quali sarebbero invece - è la replica del Carroccio - le idee di Alvaro Ricci? Quelle di restare incollato alla poltrona cinque anni con una maggioranza litigiosa, come accaduto con Michelini sindaco, che ha conquistato Palazzo dei Priori solo grazie alla fetta ballerina del centrodestra? La storia della città, oggi, ci consegna questa foto ricordo: quella in cui Alvaro Ricci è stato assessore con una maggioranza che metteva dentro un po’ tutti, con un Pd che litigava un giorno sì e quell’altro pure, praticamente su tutto, condannando la città all’immobilismo, e che per arrivare nella stanza dei bottoni ha dovuto usare la benzina elettorale di ambienti di centro passati dalla destra alla sinistra. Una coalizione, quella dell’ex assessore Ricci, che, nonostante ciò, è rimasta saldamente attaccata al potere conquistato”. 

 

Potere a cui invece la Lega, facendo cadere l’amministrazione, dice di aver rinunciato: “La Lega, alla sua prima esperienza al Comune, dopo aver chiesto il voto ai cittadini su un preciso programma, vedendo che esso non avanzava, ha avuto il coraggio di staccare la spina, riconsegnando le poltrone al sindaco, più volte sollecitato a un cambio di passo. Ricci, invece, non ha avuto il coraggio non solo di staccare la spina alla sua improduttiva maggioranza, ma neanche a quella del sindaco Arena, da lui fortemente criticata in questi anni. E allora, prima di preoccuparsi delle idee e dei progetti del centrodestra, dovrebbe innanzitutto spiegare non a noi, ma ai cittadini, quali sono le sue: perché lui e il Pd non hanno firmato per far cadere l’amministrazione Arena che anche oggi attacca sulla stampa? Addirittura irrompe, invece, con un elogio alle idee progettuali di Marini ex sindaco (Forza Italia), all’epoca dallo stesso Ricci fortemente criticato, e Michelini (Partito democratico e civici), paventando quel filo rosso-azzurro annodato già in Provincia con l’elezione di Alessandro Romoli (FI) a presidente e Pietro Nocchi (Pd) a vice presidente”. 

 

Tutti i ragionamenti portano dunque al possibile patto tra Pd e Forza Italia sul Comune: “Attenzione Ricci a rispolverare vecchie ricette, perché l’esperienza di Michelini dovrebbe insegnare che certi pancotti politici possono risultare notevolmente indigesti. La Lega, quando si è resa conto che il centrodestra tradizionale al Comune era tale solo sulla carta, se n’è andata. Qualcun altro, invece, forse cerca proprio questo, solo un’accoppiata di simboli, pur di riprendere in mano le chiavi di Palazzo dei Priori, quelle stesse che noi, senza alcun attaccamento al potere, abbiamo riconsegnato ai cittadini”.