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Viterbo, Omicron. La riapertura delle scuole è a rischio: a dicembre 604 contagi

Massimiliano Conti
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Meno due alla riapertura delle scuole e, mentre duemila presidi di tutta Italia chiedono al governo due settimane di dad per prendere respiro e non essere travolti dall’ondata di Omicron, nella Tuscia il rischio caos, alla luce dell’aumento esponenziale dei contagi, è dietro l’angolo. Tanto che la Asl ha deciso di attivare, presso la Cittadella della salute di Viterbo, un drive-in dedicato solo agli studenti. Alcuni sindaci, come quello di Bagnoregio o quello di Corchiano, stanno invece mettendo in atto una sorta di tracciamento fai-da-te, pubblicando ogni giorno sulle proprie pagine Facebook, dietro consenso degli interessati, i nomi di tutti i contagiati, dei quali i giovani in età scolare rappresentano una buona fetta. Il timore di molti dirigenti è di ritrovarsi lunedì con le classi decimate. Un timore concreto se si pensa che solo nel mese di dicembre, quando lo tsunami Omicron non si era ancora abbattuto sull’Italia, i contagi accertati tra le mura scolastiche viterbesi erano stati 604, di cui 77 operatori (docenti e Ata) e 527 studenti, per un totale di 271 quarantene attivate nell’arco di appena 22 giorni. Senza contare che tra docenti positivi e no vax anche il numero delle cattedre che resteranno scoperte da lunedì si preannuncia elevato, rischiando di mettere ko la didattica e di far saltare l’intera organizzazione scolastica. 

 

Il tracciamento, si diceva. Con centinaia di contagi al giorno, il cosiddetto contact tracing – ammesso che abbia mai funzionato – è ormai andato a farsi benedire. A livello scolastico la Asl fa quello che può con il Toc dedicato e con i drive-in. Questi ultimi sono 5: ai quattro già esistenti (Viterbo Riello, Tarquinia ospedale, Civita Castellana ospedale e Acquapendente palazzetto dello sport) a partire da lunedì si aggiungerà, come detto, quello della Cittadella della salute riservato agli studenti. Per i quali, da ieri, sono state comunque attivate agende specifiche in tutte le postazioni. E possibile prenotare il tampone gratuitamente sulla piattaforma regionale https://prenota-drive.regione.lazio.it/main/home. Basta inserire il numero delle tessera sanitaria, indicare il comune e l’istituto scolastico di appartenenza (o scrivendolo in fondo su “altro” se non presente nell’elenco).

 

Il servizio verrà svolto ogni giorno presso i 5 drive-in e sarà a disposizione anche dei dirigenti, degli insegnanti e del personale Ata. A Nepi il sindaco Vita, che nei giorni scorsi aveva annunciato di voler sottoporre a tampone tutti gli alunni della scuola primaria, alla fine ha rinunciato allo screening di massa: “Non appare praticabile considerato che in molti casi il contagio si limita a sintomi leggeri”. In compenso l’amministrazione sosterrà il costo dei tamponi antigenici per quegli alunni che verranno segnalati dai medici di famiglia, e per tutti quelli che finiranno in quarantena.