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Viterbo, Omicron fa tremare gli operatori sanitari. Nella Tuscia più di 5 mila persone attualmente positive

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B. D.
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Anche ieri, giovedì 6 gennaio,  altri 775 nuovi casi di positività. La variante Omicron continua a picchiare duro e in due soli giorni i contagiati nella Tuscia sono stati 1797 e adesso in ospedale o a casa ci sono 5.234 persone positive al Covid, quasi tutte per la variante conosciuta per la prima volta in Sudafrica. Se la pressione sulla rete ospedaliera resta sostenibile, anche se ieri ci sono stati altri due ricoverati e il totale sale dunque a 23 (4 in terapia intensiva), c’è il problema degli operatori sanitari positivi o costretti alla quarantena perché entrati in contatto con dei contagiati. Non ci sono numeri precisi visto che il tracciamento sta saltando un po’ dappertutto ma il sindacato Nursing Up parla di un 30% di operatori messi out temporaneamente da questa ondata a livello regionale. A conti fatti, visto che la situazione nelle province sarebbe meno grave rispetto alla capitale, si parla di circa 350-400 operatori. Ma si tratta di stime, come detto. Insomma se continua questa tendenza, con il picco che deve ancora arrivare, si rischiano ripercussioni anche nei reparti e nei servizi della Asl. 

 


 

“Come sindacato abbiamo lanciato l’allarme perché si tende sempre a dimenticare che ci sono infermieri e medici che si contagiano. A Roma la situazione è fuori controllo con le ambulanze in fila fuori dagli ospedali”, dice Mario Perazzoni, segretario provinciale del Nursing Up che aggiunge: “Ci sono situazioni preoccupanti anche nella Tuscia: all’ospedale Andosilla di Civita Castellana i posti di osservazione breve al pronto soccorso sono costantemente occupati e gli operatori sono sempre in difficoltà”. Inoltre il sindacalista segnala un aumento degli atteggiamenti ostili verso medici e infermieri: “A Roma si sono verificate delle vere e proprie aggressioni, ma a anche a Viterbo e provincia ci segnalano che non sono mancati momenti di tensione in diverse strutture ospedaliere e non”.

 

 

Come detto la curva dei contagi continua a preoccupare anche perché con 5.000 e passa persone in isolamento perché positive ce ne sono almeno 4 volte tante in quarantena (20 mila). Ieri, come detto, ci sono stati 775 nuovi casi con 1970 tamponi effettuati e 260 guariti: 55 positivi a Viterbo, 43 Tarquinia, 37 Civita Castellana, 35 Vetralla, 33 Ronciglione, 31 Nepi, Orte, 30 Capranica, 28 Corchiano, 23 Monterosi, 22 Fabrica di Roma, Montefiascone, Soriano nel Cimino, 21 Sutri, 20 Montalto di Castro, 19 Caprarola, 18 Vignanello, 15 Tuscania, 14 Gallese, 13 Canepina, 11 Bassano Romano, Vallerano, Vitorchiano, 10 Vasanello, 8 Bagnoregio, 7 Vejano, 6 Carbognano, 6 Villa San Giovanni in Tuscia, 5 Barbarano Romano, Acquapendente, Canino, Castel Sant’Elia, Faleria, Graffignano, Oriolo Romano, Proceno, 4 Blera, Gradoli, 3 Bolsena, Bomarzo, Celleno, San Lorenzo Nuovo, 2 Calcata, Civitella D’Agliano, Grotte di Castro, Piansano, Valentano, Capodimonte, Lubriano, Monte Romano.