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Viterbo, Aquilanti. In società entra la Paolini

Beatrice Masci
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Con una mail inviata alcuni giorni fa, l’ex liquidatore della Aquilanti ha informato i sindacati di aver concluso il suo compito, annunciando il rientro nella trattativa della società che era uscita di scena a inizio dicembre annunciando un passo indietro rispetto all’ingresso nella srl con l’obiettivo del rilancio. Si tratta della Paolini. Successivamente, con una lunga lettera direttamente a dipendenti, era stato il nuovo amministratore delegato, Marco Cosimetti, a parlare di “rilancio e di un nuovo inizio per l’azienda”.

Un nuovo inizio spiegato nella mail ai sindacati dall’ex liquidatore: “La Paolini srl è rientrata dai suoi propositi di sfilarsi e ha formalizzato non solo la proposta (che non ho ancora), ma già l’ingresso nella società Aquilanti, avendo sottoscritto l’aumento di capitale post ripianamento perdite e versato il 25% relativo, insieme alla Idea della famiglia Aquilanti”. Torna dunque il sereno per i dipendenti che da settimane sono in sciopero? Non proprio. “Vogliamo vedere il piano industriale - spiega Guido Calà della Fisascat - e vogliamo avere tempi certi sui pagamenti degli stupendi arretrati. Già domani (oggi ndr) chiederemo un incontro all’azienda”.

Al momento i lavoratori sono 68, di cui 20 di Viterbo, gli altri sono dipendenti dei negozi - chiusi - dislocati tra Umbria, Lazio e Toscana. Un numero al quale, almeno ufficiosamente perché comunicazioni ufficiali non sono ancora arrivate, andrebbero sottratte cinque unità che si sono dimesse volontariamente. L’ultima mensilità dei dipendenti risale a ottobre, relativa ai primi 15 giorni del mese. Restano gli arretrati: la seconda metà di ottobre, novembre, dicembre e tredicesima, oltre la cassa integrazione relativa ai mesi precedenti che non sarebbe arrivata a tutti i lavoratori. “Ci sono tante questione da chiarire - spiega Calà - per questo non siamo intervenuti dopo aver appreso della lettera del nuovo amministratore delegato ai dipendenti. Vogliamo conoscere il piano industriale e per questo chiederemo un incontro ufficiale all’azienda”.