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Viterbo, incentivi e premi in ritardo al Comune di Civita Castellana. Sindacati sul piede di guerra

Alfredo Parroccini
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Inizia male l’anno 2022 per l’amministrazione comunale di Civita Castellana. Dopo l’addio di Forza Italia, la maggioranza del sindaco Luca Giampieri, formata da Fratelli d’Italia e dalla Lega Salvini, viene duramente attaccata dalle rappresentanze territoriali sindacali di Cgil e Uil. I due sindacati condannano “la perniciosa inerzia dell’amministrazione comunale, in primis di chi la rappresenta e di chi dovrebbe giuridicamente guidarla, nella gestione delle dinamiche economiche del rapporto di lavoro”.

 

 

I due segretari territoriali Oreste Claudio Ciarrocchi e Stefano Di Meo dichiarano: “Abbiano dovuto constatare che la negligenza e la mancanza di fattiva attenzione della macchina amministrativa alle legittime istanze dei lavoratori ha determinato per loro un mancato riconoscimento di incrementi economici anche modesti che spetterebbero, da almeno tre anni, per contrattazione collettiva. Sin dai primi mesi del 2021 abbiamo ripetutamente sollecitato l’amministrazione alla contrattazione integrativa, anche interessando l’ispettorato della funzione pubblica, che nel 2020 ha paventato all’ente l’applicazione di sanzioni per mancata convocazione di delegazione trattante.Dopo l’approccio con il nuovo segretario dell’ente, avvenuto il giorno 13 luglio, nel corso del quale evidenziate le problematiche del personale, sollecitandone definizione in tempi brevi e comunque subito dopo la ripresa dalla pausa estiva, nessun ulteriore atto è stato posto in essere dall’amministrazione comunale: solo dopo altre diffide, solo il 15 dicembre la delegazione trattante è stata convocata senza un puntuale ordine del giorno, come invece proposto dalle organizzazioni sindacali, senza allegare alcuna documentazione afferente il fondo per il personale 2021".

 

 

"Solo il 22 dicembre l’amministrazione ha prodotto i documenti richiesti, dovendo prendere atto che nulla ha ritenuto di destinare all’istituto delle progressioni economiche orizzontali, troncando ogni legittima aspirazione dei dipendenti. Inoltre, per ragioni esclusivamente riconducibili all’amministrazione, sarà la prima volta che il premio di produttività relativo all’anno 2020 presumibilmente verrà corrisposto nel 2022, se cosi fosse ritardandone di un anno la sua liquidazione. Non possiamo quindi che essere pessimisti per l’anno 2022, perché la maggioranza del Comune è sfuggita finora al confronto con le parti sindacali e ai dipendenti, ritenendo di assumere unilateralmente le decisioni di interesse, attraverso una chiara nota di intento politico in cui non si fa menzione di progressioni economiche legate al merito”, concludono.