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Viterbo, morto dopo essere precipitato da Ponte Clementino. Tragedia a Civita Castellana: la vittima è un ex dipendente del Comune

Alfredo Parroccini
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A Civita Castellana il fine anno 2021 è stato funestato da un tragico evento: la morte di un ex dipendente comunale molto noto in paese. In base alla ricostruzione e alle testimonianze di alcuni passanti, ieri mattina, mercoledì 29 dicembre, poco dopo le 11, Sauro Cappanna, geometra di 68 anni residente a Fabrica di Roma, che per decenni ha lavorato nell’ufficio tecnico del palazzo comunale di piazza Giacomo Matteotti, e che da poco tempo era in pensione, si è fermato improvvisamente con la propria auto sul ponte Clementino. Qualcuno lo ha visto precipitare nel vuoto. Un volo di circa 60 metri che non gli ha dato scampo. Alcune persone hanno assistito alla drammatica scena senza poter intervenire.

 

 

Sul posto, appena scattato l’allarme, sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e un’ambulanza del 118. Il 68enne è stato recuperato dai soccorritori con l’ausilio dell’elicottero. “Sono transitato sul Ponte Clementino - dichiara il sindaco Luca Giampieri visibilmente scosso dall’accaduto - pochisismi minuti dopo che era accaduta la tragedia. Dopo aver avvertito immeditamente i soccorsi, insieme ai vigili urbani ho coordinato la gestione della viabilità, dato che il ponte Clementino, per la sua posizione di collegamento con il centro storico cittadino, rappresenta un punto strategico. Ho assistito al recupero della salma con enorme dolore. Quindi ho subito presentato le mie condoglianze e quelle dell’intera amministrazione comunale di Civita Castellana alla moglie. Sauro Cappanna è stato un impiegato modello, per decenni una colonna portante dell’attività burocratica e amministrativa del Comune. Ha visto crescere intere generazioni di tecnici all’interno del nostro Comune. La sua improvvisa quanto inaspettata scomparsa ci ha lasciato costernati e molto frastornati. Siamo davvero dispiaciuti”. 

 

Effettivamente Sauro Cappanna era un dipendente comunale assai stimato per la sua professionalità e grandissima esperienza. Una presenza, per così dire, storica nel Comune falisco.
Il drammatico evento di ieri mattina ha riportato alla ribalta dell’opinione pubblica locale l’annosa questione della sicurezza del Ponte Clementino che da decenni viene purtroppo scelto da molte persone come il luogo per compiere “l’estremo gesto”. Chiaramente non è un luogo sicuro. Molti vorrebbero l’installazione di una rete di protezione per poter scongiurare incidenti o atti volontari. I carabinieri hanno ascoltato diverse persone, alcune presenti al momento della tragedia e altre intervenute sul luogo subito dopo. Si tratta infatti di ricostruire la dinamica dei fatti che hanno portato alla tragica morte del 68enne.