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Viterbo, Comune commissariato. Frontini e Ciambella “Ora si volta pagina”

M. C. 
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“E’ ora di voltare pagina”. Guardano già oltre, Luisa Ciambella (Pd) e Chiara Frontini (Viterbo 2020), le due pasionarie dell’opposizione firmatarie, insieme a 14 consiglieri di maggioranza, delle dimissioni di gruppo dal notaio Fortini. Per l’ex vicesindaca si è chiusa “la stagione di un sindaco furbescamente temporeggiatore e abituato a galleggiare”. “Mi aspetto ancora una risposta sulla gestione di Talete sotto esame della Corte dei conti – continua l’esponente del Pd – e con me se l’aspettano tutti quei viterbesi che per bere debbono comprarsi le bottiglie di acqua. Gli stessi viterbesi assediati, per colpevole inerzia, da pannelli fotovoltaici e pale eoliche”.

 

 

Un’inerzia, sottolinea Ciambella, che ha trasformato la Tuscia “da provincia autosufficiente in materia di rifiuti a pattumiera del Lazio”. L’ormai ex consigliera rimprovera ad Arena anche “il colpevole silenzio sulla sanità che le statistiche nazionali hanno ben fotografato”. “Il furbo Arena – prosegue Ciambella - ha ben coperto una scelta politica trasversale del tutto indifferente al bene comune. Oggi questo trasversalismo politico, cementato dalla gestione di istituzioni diverse e sempre più lontano dai bisogni dei cittadini, è venuto ormai allo scoperto. Da oggi si apre una nuova pagina che deve vedere impegnati tutti coloro che hanno a cuore il bene comune, a partire dagli ultimi e da chi non ha voce. E’ ora - conclude - di tornare finalmente a una politica con la P maiuscola”. 

 

 

Sulla stessa linea la capogruppo di Viterbo 2020 Chiara Frontini, che già scalda i motori della campagna elettorale, secondo cui è “stata archiviata una delle più fallimentari amministrazioni della storia viterbese”. “L’abbiamo archiviata – sottolinea Frontini - perché ci siamo dimessi, noi ed altri consiglieri della ex maggioranza, mentre il resto dell’opposizione (o presunta tale) ha deciso di cavillare sulle ragioni e non si è presentata. Questo è il tempo di decidere, e la decisione è mettere un punto a questa esperienza fallimentare. Non ci importa delle ragioni per cui alcuni lo hanno fatto e altri no, conta il risultato. Cavilli, ricatti e pettegolezzi lasciamoli a chi rimesta nel piatto della politica con la p minuscola; noi vogliamo parlare di Viterbo e di cosa vogliamo fare. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a stare sui temi e sui progetti, lontani dalle polemiche fine a se stesse”.