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Viterbo, ceramiche di Civita Castellana. In arrivo 10 milioni per il caro energia. L'annuncio di Rotelli (FdI)

m. c. 
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Dieci milioni per sostenere le imprese ceramiche alle prese con gli aumenti stratosferici dei costi energetici. C’è anche la costituzione di un fondo ad hoc per il distretto industriale tra le misure previste in una serie di emendamenti alla legge di bilancio presentati dal gruppo alla Camera di Fratelli d’Italia. “Si tratta - spiega Mauro Rotelli - di numerosi emendamenti per sostenere attivamente alcuni tra i settori maggiormente colpiti dalla pandemia, predisponendo per gli stessi reali supporti e sgravi economici da parte dello Stato. In particolare, in commissione trasporti abbiamo proposto con il collega Silvestroni rimborsi, crediti d’imposta e incremento delle risorse per le imprese e gli operatori che lavorano nel trasporto pubblico locale e in quello turistico, prevedendo l’eliminazione del bollo auto e una riduzione dell’accisa sui carburanti. In commissione bilancio ho altresì proposto la costituzione di un fondo di 10 milioni di euro per il 2022 a sostegno delle imprese ceramiche di Civita Castellana per far fronte ai rincari delle bollette luce e gas”.

 

Qualora il provvedimento venga approvato, per le aziende del distretto civitonico, scampate miracolosamente alla pandemia ma ridotte letteralmente “alla canna del gas” dalla crisi energetica di questi ultimi mesi, si tratterebbe di un’autentica boccata d’ossigeno. Già a novembre il presidente di Unindustria Sergio Saggini dalle colonne del Corsera aveva lanciato l’allarme sui rischi che la ripresa fosse frenata dal rincaro del metano: “La lavorazione dell’argilla prevede l’utilizzo continuativo di forni riscaldati a temperature di minimo 1.200 gradi – ricordava Saggini -. Se non si interviene in maniera decisa, le bollette saliranno a un punto tale che alle ditte non resterà altro da fare che scaricare parte del l’aggravio sui consumatori, i quali a loro volta potrebbero posticipare o annullare del tutto gli acquisti. Al contempo si temono impatti pesanti sull’export”.

 

Le previsioni di Saggini si sono rivelate fondate. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Rotelli promette inoltre ai ceramisti civitonici interventi anche sul fronte dei pre-pensionamenti: “Ritengo fondamentale che questi lavoratori vengano inseriti tra i lavori usuranti con la possibilità di accedere alla pensione anticipata”.