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Viterbo, Arena: "Sono stato vittima di un'ingiustizia. Pronto a ricandidarmi"

Evandro Ceccarelli
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Non gli hanno fatto mangiare il panettone. Giovanni Arena ha perso la poltrona di sindaco a due giorni dal Natale, e a tre anni e mezzo dall'inizio del suo mandato: 
Arena, che effetto fa ritrovarsi all’improvviso a non essere più sindaco?
“Avverto disagio perché non potrò portare a termine tanti impegni presi, ma anche rabbia per essere stato costretto ad andar via in questo momento di recrudescenza della pandemia”.

Un bilancio di questi 3 anni e mezzo.
“Molte cose sono state fatte. Altre si potevano fare se la maggioranza fosse stata meno litigiosa. Ho provato come un buon padre di famiglia a sedare le continue tensioni, in particolare tra Lega e FdI, che oggi, a braccetto con parte dell’opposizione, hanno decretato la caduta dell’amministrazione. Sono molto soddisfatto degli straordinari interventi fatti a favore di famiglie e attività in gravi difficoltà a causa del Covid. Importanti i lavori alle strade, in particolare nelle frazioni; i finanziamenti per i progetti sulla qualità dell’abitare; e l’adozione dello strumento della rigenerazione urbana. Oggi la città è più accogliente grazie all’utilizzo degli spazi all’aperto per bar e ristoranti e allo spostamento del mercato che ha reso disponibile il parcheggio del Sacrario per i turisti”.
Cosa avrebbe voluto fare nell’ultimo anno e mezzo?
“Il collegamento di Santa Barbara alla Tangenziale; il collegamento tra Poggino e Cassia Nord; l’asfaltatura delle strade (ci sono circa 6 milioni); il rifacimento di piazza del Plebiscito, con l’apertura della torre, di via Matteotti, via Santissima Liberatrice e piazza San Faustino; l’apertura delle ex scuderie di San Lupara; la consegna della palestra e forse la scuola di Santa Barbara; una nuova pista ciclabile al Poggino, con nuovi parcheggi coperti con pannelli fotovoltaici”.

Si ricandiderà?
“Non ne ho alcun dubbio. L’azione che ho subito mi ha dato più forza, i cittadini hanno perfettamente recepito la grande ingiustizia perpetrata nei miei confronti e verso la città”.