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Viterbo, sequestrati 162 chili di droga e due armi in un casolare di Nepi. Due arresti dei carabinieri

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Con un blitz nelle campagne di Nepi, i darabinieri di Civita Castellana hanno inferto un duro colpo nei confronti dello spaccio di droga nella parte meridionale della Tuscia attraverso un sequestro record di droga. Nel pomeriggio di martedì scorso, infatti, i militari dell'Arma jhnno fatto irruzione in un casolare dove un pregiudicato 70enne, sorpreso insieme ad uno straniero di origini magrebine, custodiva 148 chili di hashish, 4,5 chili di cocaina e 14 chili di marijuana. Un quantitativo tale che, se immesso sul mercato clandestino, avrebbe potuto fruttare più di un milione di euro.

Tutta la droga era stipata in un magazzino con un ingresso indipendente, dove è stato anche rinvenuto equipaggiamento simile a quello in uso alle forze dell’ordine, ma anche un apparato (tipo scanner) in grado di intercettare e disturbare le comunicazioni radio. Gli operanti, insospettiti dall’insolita disponibilità dell’equipaggiamento in questione, hanno indirizzato le proprie ricerche verso una eventuale disponibilità di armi, di solito utilizzate in abbinamento ai giubbini per commettere rapine. I militari hanno quindi passato al setaccio l’intero casolare, il terreno circostante e le pertinenze, rinvenendo nel sottotetto di un capanno adiacente all’abitazione una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e diverse cartucce. Inoltre, nella camera da letto dell’anziano, è stato trovato un fucile artigianale perfettamente efficiente, non denunciato e completo munizionamento.

"Il blitz dei militari di Civita Castellana, del Norm e della stazione di Monterosi - si legge in una nota diffusa dai militari -, è scattato in seguito di ripetuti e mirati servizi di appostamento che avevano permesso di individuare il casolare come un probabile centro di approvvigionamento per gli spacciatori della provincia, il cui viavai aveva insospettito i carabinieri, e il considerevole quantitativo di stupefacente sequestrato, tra l’altro di diversa tipologia, ha confermato l’ipotesi alla base dell’attività d’indagine. L’ingente carico infatti era con ogni probabilità il principale canale di rifornimento della droga da spacciare nella parte meridionale della Tuscia, verosimilmente in grande quantità in previsione dei festeggiamenti di fine anno". Nelle settimane precedenti l’irruzione, erano anche state registrate lamentele della popolazione infastidita dai continui episodi di spaccio, che non era stato possibile risolvere in attesa del momento propizio per colpire in modo incisivo. Le indagini dei militari proseguono per mettere in piena luce i vari canali di smistamento e di modalità di spaccio nel mercato clandestino dei comuni limitrofi della Tuscia lungo gli assi viari della cassia e della Flaminia, per identificare i complici in quest’attività delle due persone tratte in arresto, ma anche per verificare l’eventuale utilizzo dell’equipaggiamento di polizia per la commissione di altri reati.