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Viterbo, biodistretto lago di Bolsena, eletto anche il presidente

Alessandro Quami
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Il Biodistretto del lago di Bolsena sta crescendo e si sta strutturando. Dopo la costituzione ufficiale del 23 ottobre scorso, nei locali di palazzo Farnese a Gradoli, due giorni dopo il consiglio direttivo si è riunito nel Comune di Bolsena per eleggere le cariche sociali. Sono 15 i consiglieri eletti: i Comuni di Gradoli, Bolsena, e Montefiascone; le aziende agricole biologiche Borgo Podernovo, Fattoria Capobianco, Montetavolino, Fornovecchino, La Quercia; Vulci Viaggi di Montefiascone e cooperativa sociale Labor di Bolsena; l’istituto omnicomprensivo Fratelli Agosti di Bagnoregio; le associazioni Lago di Bolsena e Caffè Menerva; Marco Lauteri, ricercatore del Cnr; Gabriele Antoniella, dottoranda dell’Università di Viterbo. 

Il presidente del biodistretto è Gabriele Antoniella, agricoltore e dottorando Unitus in Scienze, tecnologie e biotecnologie per la sostenibilità, da anni impegnato nella difesa dei territori del lago di Bolsena e dell’orvietano. Nelle parole del presidente ci sono gli obiettivi della compagine: “Nel biodistretto metteremo insieme energie e interessi per promuovere un’agricoltura biologica e di piccola scala. Vogliamo dare slancio a un’economia virtuosa, tornando a confrontarci su tematiche cruciali come la produzione di cibo”.

Il vicepresidente è Marco Lauteri, che è anche coordinatore del comitato scientifico del biodistretto. È primo ricercatore al Centro nazionale di ricerche, ed è esperto di paesaggi ecologici agrari e forestali: “Il potente costrutto di partecipazione, decisione e azione che il biodistretto rappresenta, ruota attorno a concetti chiave: valutazione, conservazione e ripristino della biodiversità, reti ecologiche, gestione sostenibile degli ecosistemi e dei paesaggi ecologici, agroecologia, agroselvicoltura, tutela del lago e delle sue falde idriche, prodotti di altissima qualità, turismo e beni comuni territoriali, comunità energetiche, sociologia rurale, agricoltura sociale, solidarietà ed inclusione sociali. Una partecipazione che nasce dagli agricoltori e dai pescatori, per coinvolgere tutte le componenti sociali fino alle amministrazioni comunali; il tutto sotto l’attento indirizzo di un comitato scientifico multidisciplinare”. Imola Bellavita, biologa, responsabile dell’Acquario di Bolsena è il segretario e tesoriere. Ha competenze acquisite in 10 anni di collaborazione con le Amministrazioni comunali.