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Viterbo, pensionato accoltella compagna. A processo per tentato omicidio

Valeria Terranova
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Dopo un’accesa discussione cercò di uccidere la compagna a coltellate. Una scena da film horror, quella descritta ieri in aula da due carabinieri e un vicino di casa, chiamati a testimoniare all’udienza del processo a carico del pensionato, 62enne, che il 29 gennaio 2021 finì in manette con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato con diversi fendenti la compagna, una 53enne straniera, nell’abitazione al primo piano di una palazzina di Capranica.

 

 

Le scale imbrattate di sangue e i coltelli, alcuni in un lavandino, uno in particolare con una lama di 15 centimetri rinvenuto sul pavimento, e altri sparsi in casa. La vittima, che si è costituita parte civile con l’avvocato Eloisa Brugnoletti, racconterà quei momenti di terrore nella seduta programmata dopo le ferie di Natale, nel corso della quale verranno sentiti anche i testimoni citati dai difensori dell’uomo, gli avvocati Federica Ambrogi e Amedeo Centrone. Furono i vicini della coppia a dare l’allarme intorno alle 16.30, dopo aver sentito grida di aiuto provenire dall’appartamento accanto. I carabinieri trovarono la donna che nonostante sanguinasse per le coltellate ricevute a schiena e addome era riuscita a scappare in strada. I militari scovarono l’uomo che nel frattempo si era rifugiato in casa, anche lui ferito, ma in modo lieve, e il coltello da cucina ancora sporco di sangue con cui furono scagliati i colpi.

Sopraggiunti i soccorsi, i due furono trasferiti in due ospedali diversi: lei a Belcolle, in condizioni gravi, ma non critiche, e l’imputato a Tarquinia, sorvegliato dai carabinieri. Già nella stessa serata il quadro della vicenda apparve più chiaro agli investigatori, i quali riuscendo ad acquisire le testimonianze dei vicini e della donna, arrivarono a stabilire che quella che all’inizio sembrava una lite degenerata in un accoltellamento, si tramutò velocemente in un tentato omicidio. Stando alle ipotesi formulate dagli inquirenti, l’uomo si sarebbe ferito volontariamente per depistare le indagini. Il dibattimento proseguirà il 16 febbraio.