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Viterbo, prepensionamenti per i ceramisti. Il Pd di Civita Castellana: "La partita ora si gioca al tavolo del governo”

Massimiliano Conti
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La partita sul riconoscimento usurante per i ceramisti del distretto civitonico si gioca su un altro tavolo, quello della riforma complessiva del sistema pensionistico. E’ in sintesi la posizione del circolo del Pd di Civita Castellana sulle polemiche seguite alla bocciatura, venerdì scorso in commissione al Senato, dell’emendamento presentato da Leu. “In commissione non c’è stato un voto contrario - spiegano dalla sezione di piazza Di Vittorio - ma più semplicemente l’emendamento, che riguardava una platea molto più ampia di lavoratori (circa 33 mila ndr) rispetto ai soli ceramisti di Civita Castellana, ha ricevuto parere negativo dal Mef in quanto l’importo economico complessivo, 600 milioni, è stato ritenuto insostenibile”. In pratica, secondo i dem, l’errore sarebbe stato commesso dagli stessi deputati di Leu, che allargando troppo la coperta avrebbero finito per non portare a casa nulla.

 

L’unico risultato è stato l’Ape social, che però non interessa i ceramisti di Civita Castellana perché, come ha ben spiegato il segretario della Filctem Cgil Mauro Vaccarotti, essa “premia il lavoratore che arriva a 63 anni, il quale dovrà chiedere un anticipo all’Inps per la pensione Ape fino al raggiungimento dei 67 anni, per poi vedersi costretto a restituire il prestito con rate nei successivi vent’anni”. I ceramisti di Civita Castellana, che sono invece lavoratori precoci, possono già andare oggi in pensione tra i 57 e i 59 anni con la legge Fornero.

 

I dem chiariscono inoltre come l’oggetto della commissione di venerdì scorso non erano i lavori usuranti, quanto invece quelli gravosi: “Soltanto i secondi sono oggetto di discussione nella legge di stabilità, ma non è una materia che interessa i ceramisti di Civita Castellana, che da dieci anni si battono invece per ben altro riconoscimento. Siccome è aperto un tavolo nazionale per la riforma del sistema pensionistico, sarà quella la sede per riprendere la battaglia”. Da parte sua il ministro del Lavoro Andrea Orlando su Facebook plaude all’intesa raggiunta venerdì in commissione: “Giusto riconoscere a chi lavora nei cantieri un trattamento pensionistico differenziato”.