Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Roma, Omicron: giovane positivo. E' il primo caso autocrono: era vaccinato con Astrazeneca

B. M.
  • a
  • a
  • a

“Riscontrato nel Lazio un caso Covid di variante Omicron autoctono”.  Lo ha reso noto l’assessore alla sanità della Regione, Alessio D’Amato, spiegando di aver “ricevuto la notizia dal Seresmi-Spallanzani (Servizio regionale sorveglianza e controllo delle malattie infettive)”. “Questo caso - ha spiegato l’assessore alla stampa - è di particolare interesse, poiché sembrerebbe essere un caso autoctono, ovvero, da una fase preliminare dell’indagine epidemiologica, non emergono contatti con persone provenienti da altri Paesi. Il paziente, giovane, attualmente è asintomatico ed è in isolamento”. 
Ricostruendo l’albero dei contatti si arriva ad una festa a Roma con almeno quattro amici risultati poi positivi al tampone. La variante autoctona di Omicron, secondo i tecnici del Servizio regionale di sorveglianza e controllo delle malattie infettive, potrebbe essere stata determinata da quel focolaio
Nel Lazio erano stati individuati casi di Omicron già a inizio dicembre, ma si trattava di contagi importati dall’estero, in questo caso specifico, invece, non ci sono stati contatti con persone provenienti da altri Paesi. 

 


 

“Il paziente era vaccinato con Astrazeneca (due dosi) - ha detto ancora D’Amato - e non risultano viaggi nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi. Prosegue l’indagine epidemiologica a cura delle Asl competenti e sotto il coordinamento del contact tracing del Seresmi”.
Al momento, non risultano intanto varianti Omicron a Viterbo e neppure a Rieti, chiaramente non si esclude che ci siano, ma non sono emerse situazioni tali da dover richiedere approfondimenti in tal senso. Nel caso riscontrato a Roma l’indagine dovrà approfondire le modalità di trasmissione di questa particolare variante autoctona della Omicron, ormai predominante in Europa.

 

 

 

Lo scorso 8 dicembre l’Istituto Spallanzani aveva rilevato altri tre casi di variante Omicron, ma come detto si trattava di casi di importazione. Nello specifico si trattava di due donne, una proveniente dal Sudafrica con un volo dell’Ethiopian Airlines e l’altra proveniente da Parigi e residente nel Lazio. Il terzo positivo un militare della Nigeria in missione. La variante Omicron è stata isolata per la prima volta in Sudafrica e si caratterizza per un elevato numero di mutazioni nella proteina spike. Omicron si moltiplica molto più velocemente di Delta nei bronchi, ma l’infezione raggiunge i polmoni in minore misura.