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Viterbo, elezioni Provincia. Ora resa dei conti in Comune: Arena rischia di essere sfrattato

E. C. 
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Ora si apre la resa dei conti al Comune di Viterbo. “Inevitabile - commenta Alessandro Giulivi (Lega), convinto della necessità - di andare a votare il prima possibile. Inutile prospettare rimpasti o revoche di deleghe agli assessori di Forza Italia”. “Mettere subito fine all’attuale amministrazione è l’unica strada che ha il centrodestra per continuare ad avere in futuro un proprio rappresentante come sindaco della città”, aggiunge. La pensa allo stesso modo il senatore Fusco: “Riuniremo stasera (ieri, ndr) la direzione: evidente che va aperta una riflessione sulla sopravvivenza dell’amministrazione Arena”. “La politica - ancora Giulivi - ha bisogno di coerenza e chiarezza. A distanza di poche decine di metri, quelli che dividono Palazzo dei Priori da Palazzo Gentili, non ci possono stare due amministrazioni tanto diverse. Posto che sono molto soddisfatto del risultato ottenuto, visto che a differenza degli altri non avevo da promettere nulla a nessuno in cambio del voto, il mio è un ragionamento politico. In democrazia c’è bisogno della destra e della sinistra, non di questi minestroni”.

 

 

Più diplomatico il deputato di FdI, Mauro Rotelli: “Non so che accadrà in Comune, ora mi voglio godere questo grande risultato storico ottenuto dalla lista, poi è chiaro che sarà aperto al più presto il capitolo Palazzo dei Priori. I risultati hanno mostrato che il centrodestra aveva i numeri per vincere, FI dovrà spiegarci perché ha fatto una scelta diversa. Personalmente sono comunque più che soddisfatto. In quattro anni siamo passati da 37 a 123 elettori senza contare nulla in Provincia, Asl, Regione, Governo o Università. Contrariamente a chi ha vinto, non potevano promettere niente, eppure siamo il primo partito del centrodestra a Viterbo”.

 

Brinda anche l’altro Pd, quello detto di Fioroni, artefice della lista di centrosinistra dei Beni comuni: “Un grande risultato - commenta Fabio Valentini -. Con 9.697 voti ponderati (pari all’11%) abbiamo nettamente migliorarato il risultato di 4 anni fa. Abbiamo preso voti senza dare o promettere nulla in cambio, come fatto da chi ha vinto, combattendo solo una battaglia sulle idee. Una battaglia per la salvaguardia dei beni comuni: acqua e ambiente in primis”.