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Viterbo, elezioni Provincia. Vince l'asse Pd-FI, Alessandro Romoli presidente

E. V. 
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E’ andato tutto secondo i piani del Pd a trazione Pisana e di Forza Italia, alias il consigliere regionale Enrico Panunzi e il sottosegretario all’agricoltura Francesco Battistoni: Alessando Romoli, 37 anni, sindaco forzista di Bassano in Teverina e vice presidente uscente di Palazzo Gentili, è il nuovo presidente della Provincia. Prende il posto del dem Pietro Nocchi, che ora, in base all’intesa siglata prima del voto, diventerà vice presidente. Scambio di poltrone tra i due, dunque, a conclusione di una campagna elettorale molto tesa (Pd e centrodestra spaccati) che ha determinato un’affluenza record alle urne, pari al 94,44% degli amministratori locali aventi diritto al voto. In pratica, su 738 elettori hanno espresso la propria preferenza 697: il dato è eccezionale se paragonato a quello del 2017, quando l’affluenza si fermo all’87,2. 

 


 

Romoli ha ottenuto il 65% dei voti ponderati (58 mila), mentre il candidato di Lega e Fratelli d’Italia, il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi, si è fermato a 33 mila
Molto più interessante, e politicamente significativo, il dato delle liste. Sul fronte Romoli, Tuscia democratica (Pd con apporto di M5S e Azione) ha portato a casa il voto di 284 tra consiglieri comunali, sindaci e assessori, pari a 36.448 voti ponderati, eleggendo cinque consiglieri: Pietro Nocchi, Lina Delle Monache, Giulia De Santis, Maurizio Palozzi ed Eugenio Stelliferi. Ad Azzurri per la Tuscia (Forza Italia) sono andate invece 131 schede per 14.205 voti ponderati e solo due consiglieri eletti: Giulio Marini ed Ermanno Nicolai.
Per quanto riguarda le liste a sostegno di Giulivi, Tuscia Tricolore (Fratelli d’Italia) ha avuto 123 voti singoli, pari a 20.343 voti ponderati, mentre a Prima la Tuscia (Lega) ne sono andati 69, pari a 14.349 ponderati. Entrambe le liste hanno eletto due consiglieri: Gianluca Grancini e Luca Giampieri per FdI, Stefano Caporossi e Stefano Zacchini per la Lega.
Infine, c’è la lista dei Beni comuni, ufficialmente non apparentata con alcun candidato alla presidenza, per la quale hanno votato 81 amministratori locali (9.697 voti ponderati). Eletto in Consiglio provinciale Fabio Valentini.

 

Tutto è bene quel che finisce bene? Assolutamente no. Se è vero che la Provincia ha ora la sua solida maggioranza rosso-azzurra, avente l’obiettivo, come spiegato in campagna elettorale, di formare un governo finalizzato a gestire i progetti del Pnrr, si addensano da oggi nubi scurissime sul Comune capoluogo, dove molti danno praticamente per morta, per mano di Lega e FdI, l’amministrazione Arena con conseguenti elezioni anticipate a giugno. Il primo cittadino, trovatosi suo malgrado in una situazione che dire imbarazzante è poco, al riguardo preferisce non commentare: “E’ Natale - dice - e faccio gli auguri a tutti. Passate le feste ci sarà tempo per discutere”.