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Viterbo, povertà. Una tonnellata di cibo per famiglie in difficoltà

Daniela Venanzi
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Una tonnellata di alimenti tra uova, pasta, farina, carne in scatola, tramezzini, verdure, broccoli, patate, finocchi, e cavolo cappuccio. E’ il risultato di una gara di solidarietà che ha visto coinvolta in prima linea la Fai Cisl. E’ proprio in questi momenti che quello di aiutare gli altri diventa un imperativo categorico, o meglio: un obbligo morale. E ciò è tanto più vero in questo momento così difficile per tutti.  E’ in questa ottica che la Fai Cisl del Lazio ha avuto l’idea di organizzare una gara di solidarietà tra le aziende agroalimentari del territorio, mettendo in gioco le segreterie provinciali per raccogliere alimenti e beni di prima necessità, che andranno destinati alle famiglie più fragili e alla mensa della Caritas.

 


 

Sara De Luca, segretaria generale della stessa Fai Cisl Viterbo, è entusiasta dell’iniziativa: “Sì, in questo momento non possiamo dimenticarci degli ultimi, di quelli che in silenzio fanno parte di una schiera di sofferenti. E’ a loro che abbiamo pensato ed è a loro che le aziende interpellate hanno dato una grande risposta, donando beni di prima necessità”. 
Per il segretario Fai Cisl Lazio Tomarelli si tratta di “un atto doveroso, per chi come noi si occupa di questo straordinario settore, un progetto che nasce dall’idea di compiere un gesto casuale di bontà, in un periodo dell’anno particolarmente consumistico. Questa iniziativa farà da apripista ad altre manifestazioni di solidarietà che si ripeteranno a Roma, Frosinone, Latina e Rieti nei prossimi mesi”.

 

 

“Siamo a sottolineare - interviene ancora Sara De Luca - la sensibilità e la grande disponibilità di queste aziende che vogliamo ringraziare, una ad una, perché non si sono tirate indietro, ma anzi sono intervenute con generosità. Un segnale di altruismo che non può restare sotto silenzio. La solidarietà, il fare del bene agli altri, sono infatti sentimenti contagiosi e la speranza è che questo esempio sia seguito in futuro da altre realtà in numero sempre maggiore”. Le aziende che hanno aderito con entusiasmo a questa chiamata sono nel dettaglio le seguenti: Acqua di Nepi, Ipa (Latte di Nepi) Industria Agroalimentare, Cesare Fiorucci Salumi di Pomezia, San Bartolomeo di Viterbo, Azienda Agricola Calevi, Azienda Agricola Danilo Camilli, Acqua Minerale Fiuggi, Inalca Rieti, Polselli Farine di Arce (Fr), Pastificio Zaffiri di Sora (Fr)”.