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Viterbo, l'ex sindaco di Tarquinia Mazzola attacca il Pd: "Per loro la Tuscia finisce sulla Cassia"

Fabrizio Ercolani
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Tirato in ballo dal suo ex partito, il Pd, irrompe sulla scena politica l’ex sindaco, nonché presidente della Provincia, Mauro Mazzola, che parla a 360 gradi delle difficoltà attuali della sinistra e rispedisce al mittente le accuse lanciate dal segretario locale Emanuele Scomparin
Come mai il Pd locale è tornato ad attaccarla?
“Chi mi accusa fa finta di non capire che io sto criticando la politica personalistica che da troppo tempo si fa nella Provincia di Viterbo, quella che io definisco ‘la politica dei Cimini’. Questo metodo ha portato a perdere tutti i Comuni più importanti. Un esempio è Tarquinia: nessuno dei dirigenti provinciali ha detto che una candidatura del Pd rompeva le alleanze di centrosinistra. Errore ripetuto per ben due tornate elettorali. Il giovane coordinatore del Pd tarquiniese dovrebbe studiare un po’ di più le dinamiche provinciali prima di addentrarsi in risposte e critiche fuori dalla sua portata”. 

 

Veniamo alle candidature provinciali, un suo giudizio?
“La Maremma non è assolutamente rappresentata, e questo da ben tre elezioni provinciali. Per il Pd attuale la provincia finisce sulla Cassia. Perché Celli o Leoni non sono stati candidati? Tarquinia rappresenta la seconda città del viterbese. Ho più volte sostenuto che un consigliere provinciale serve anche alla sezione, per poter meglio rappresentare i cittadini a maggior ragione in questo momento che a Tarquinia il Pd è all’opposizione”. 
La accusano di aver azzerato un partito, cosa risponde?
“Io non ho nessuna responsabilità nelle sconfitte elettorali a partire dal 2017. Sono stato messo in minoranza perché provavo a far ragionare politicamente la sezione ma soprattutto chi si era candidato”.

 

 

La accusano anche di aver preso voti dalla destra.
“Voti intercettati mentre la destra era spaccata. Non ho fatto accordi precedenti il voto e non mi sono fatto usare. E’ ben diverso cedere la presidenza della Provincia ed amministrare con Forza Italia”.
Ma come mai tutto questo risentimento nei suoi confronti?
“Forse perché dico sempre quello che penso; forse perché se il mio partito sbaglia sono pronto a criticarlo; forse perché ho portato avanti battaglie giuste contro il Pd regionale; forse perché ho dato tanto spazio agli assessori, sicuramente sbagliando, considerato che oggi sono i primi a criticarmi; forse perché qualcuno non ha preso incarichi diretti in Comune. Siamo stati un’amministrazione onesta, trasparente e leale che ha lavorato tantissimo per la città come una squadra, poi rovinata dalle ambizioni personali”. 
Ha intenzione di rientrare nel Pd?
“Tutto può succedere ma bisogna cambiare registro”. 
Tra Romoli e Giulivi, per chi voterebbe Mazzola? 
“Per nessuno dei due, perché entrambi sono espressione del centrodestra”. 
Cosa pensa della candidatura di Arianna Centini? 
“Il mio giudizio è assolutamente positivo, è una ragazza che si sta mettendo in gioco, preparata e che a Tarquinia sta facendo opposizione seriamente”. 
Sfiderebbe in un confronto pubblico il segretario Scomparin e chi la accusa?
“Sì, mi auguro che anche gli altri possano rispondere affermativamente”.