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Provincia Viterbo, varato il bilancio e rinviata gestione piano rifiuti

Mattia Ugolini
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E’ calato il sipario sull’amministrazione provinciale Nocchi. Non senza sorprese, che però sono arrivate in assemblea dei sindaci. In sede di Consiglio, la maggioranza guidata da Pd e FI era chiamata a votare il bilancio, approvato con l’astensione della minoranza (Lega e Fratelli d’Italia). Il piano provinciale per la gestione dei rifiuti è stato invece rinviato a dopo l’insediamento della nuova consiliatura. Al momento del voto per l’approvazione del Documento unico di Programmazione e Bilancio Pluriennale 2022-2024, i consiglieri Costa e Grancini sono usciti dall’aula, in quanto hanno reputato “non giusto e poco corretto portare in aula un atto così importante a 4 giorni dal voto”. Dieci giorni di attesa, per loro, “non avrebbero cambiato nulla”. La scadenza per la ratifica del documento, infatti, era fissata per il 31 dicembre.

Nocchi e Romoli, invece, hanno deciso di accorciare i tempi portandola al voto ieri. Questa presa di posizione ha scatenato le ire di Lega e FdI. Alessandro Giulivi, il candidato in pectore dei due partiti per la carica di presidente della Provincia, nel pomeriggio aveva invitato i colleghi di centrodestra a non votare il provvedimento. “Portare in votazione il Dup a quattro giorni dal voto - ha dichiarato Giulivi - potrebbe influenzare il voto di sabato. Il nuovo presidente e il nuovo consiglio dovranno lavorare con uno strumento di programmazione già fatto al quale non hanno messo mano”. I primi cittadini del Carroccio e di Fratelli d’Italia avrebbero seguito le direttive, mentre il colpo di scena in assemblea dei sindaci lo avrebbe riservato proprio il Comune di Viterbo. Al momento del voto i presenti erano 33 e il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, si sarebbe fatto sostituire dall’assessore forzista Elpidio Micci, che si sarebbe astenuto garantendo il numero legale.

Il problema dipenderebbe dal fatto che Arena, nei giorni scorsi, avrebbe più volte rassicurato leghisti e meloniani affermando che nessuno sarebbe stato delegato a partecipare. Dalle forze che sorreggono la sua giunta in Comune, però, trapelano segnali di nervosismo. L’impressione è che il voto di venerdì possa essere decisivo non solo per il nuovo inquilino di Palazzo Gentili, ma anche per il futuro dell’amministrazione Arena. Nel frattempo, Pietro Nocchi saluta la presidenza, nella speranza di completare la staffetta con Alessandro Romoli. In caso di vittoria alle urne, il sindaco di Capranica andrebbe a fare il vice di Romoli in via Saffi.