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Viterbo, tentata estorsione dopo il lockdown. Cinquantenne patteggia 20 mesi

Valeria Terranova
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Patteggia a 1 anno e 8 mesi per tentata estorsione uno dei componenti della presunta banda, composta da 5 persone, che fu arrestata per usura ed estorsione ad aprile scorso. Si tratta del 50enne, già noto alle cronache per numerosi precedenti, che è finito in manette insieme al fratello 43enne, a una 42enne, compagna di uno di loro. Del terzetto, assistito dall’avvocato Domenica Gorziglia, è l’unico ad aver scelto un rito alternativo, il solo al quale è stato contestato il reato di tentata estorsione.

 

 

Insieme ai tre al termine delle indagini 8 mesi fa sono stati tratti in arresto anche un 28enne albanese residente a Terni e a un 48enne di Castel Giorgio, difesi dagli avvocati Fabio Menichetti e Maria Cristina Pepe. Per tutti e quattro il 15 dicembre inizierà il processo con rito ordinario davanti al collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco. Due le presunte vittime, una coppia di imprenditori, che sono rappresentati dagli avvocati Giovanni Labate ed Enrico Valentini. A fine ottobre il gip Savina Poli ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Michele Adragna, titolare del fascicolo.

 

La vicenda risale al periodo successivo al primo lockdown, quando i due piccoli imprenditori tra l’estate e la fine del 2020 si ritrovarono in difficoltà economiche e personali e chiesero due prestiti per intraprendere delle iniziative imprenditoriali coinvolgendo i soggetti, i quali pretesero la restituzione delle somme di denaro anticipate, maggiorate con interessi da capogiro. Il primo prestito infatti fu di 45 mila euro e di 89 mila e 500 euro il seguente. In cambio la coppia, costretta a consorziarsi, avrebbe dovuto restituire ai presunti usurai un totale che si aggira intorno ai 300 mila euro, dunque quasi più del doppio. A dare l’input alle indagini è stata l’imprenditrice viterbese, la quale ha denunciato di essere vittima insieme al compagno di diversi episodi di usura ed estorsione e di aver subito gravi intimidazioni.