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Viterbo, sacchi trasparenti per la raccolta differenziata. Stop del Comune: violano la privacy

Mattia Ugolini
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Retromarcia del Comune sui sacchi trasparenti per la raccolta differenziata. Lo ha annunciato il sindaco, Giovanni Arena, durante l’ultimo Consiglio, quando Alvaro Ricci (Pd) ha fatto notare che il Garante della privacy già nel 2005 ha espressamente dichiarato che la misura lederebbe la riservatezza dei cittadini. Con questa misura, sentenziò il Garante, “chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o, comunque, nello spazio antistante l’abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore. Ed è assodato che, attraverso i rifiuti solidi urbani, è possibile risalire ad informazioni classificabili come dati personali”.  L’ordinanza del sindaco Arena prevedeva l’adozione di sacchi trasparenti e/o semitrasparenti per i conferimenti di secco residuo (indifferenziata), multimateriale (plastica e metalli) e organico. Per adeguarsi alle nuove modalità ci sarebbe stato un mese di tempo, dopodiché sarebbero scattate le sanzioni per errato conferimento. 

 

Lo stesso Arena però martedì ha annunciato, come detto, la retromarcia: “Ho già dato mandato alle autorità competenti di soprassedere, c’erano già dei problemi burocratici”. Da vedere, ora, se e soprattutto quando l’ordinanza sarà revocata. 
Di tutt’altra tinta, nel frattempo, il dibattito che si sta creando attorno al cimitero di San Lazzaro. Il consigliere pentastellato Massimo Erbetti, sempre a margine dell’ultima assemblea, ha chiesto lumi in merito al progetto per l’ampliamento che si sarebbe fermato, secondo quanto da lui riportato, solo al 50% per ragioni tutt’ora sconosciute. Il restante terreno interessato era quello in cui oggi sorge l’area commerciale del Globo, ha puntualizzato Erbetti. L’assessore Allegrini si è tirata fuori dalle responsabilità, in quanto non coinvolta nella stesura del piano in questione, redatto dalle passate amministrazioni, ma ha anche fatto capire dove vuole intervenire l’amministrazione: “Ci sarà anzitutto la ricognizione dei loculi, perché ci siamo resi conto che andarli a creare di nuovi non avrebbe avuto senso. Dobbiamo prima capire le capacità, poi valuteremo”, ha spiegato. 

 

In cantiere anche altre idee: “L’obiettivo è quello di rendere San Lazzaro un cimitero monumentale. Vogliamo anche costruire dei nuovi chioschi fuori alla struttura, perché quelli esistenti sono francamente non all’altezza. Non abbiamo messo a bilancio la creazione di nuovi loculi perché, al momento, riteniamo più opportuno fare altri lavori all’interno del cimitero”, ha concluso Laura Allegrini