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Viterbo, minaccia la vicina straniera. A processo donna di Capranica

V. T.
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E’ ripreso con l’ascolto dei testimoni il processo a carico di una donna residente a Capranica, che tra il 2016 e il 2017 minacciò una vicina di casa di origine turca.

 

“L’imputata - ha raccontato un vicino di casa - aveva preso di mira questa signora. Ho assistito a diversi episodi successi tra loro negli anni. La insultava quasi quotidianamente dicendole ‘turca di me**a tornatene al tuo paese qui non ti ci voglio’. Nel novembre di 5 anni fa ricordo che una sera stavo guardando la televisione quando sentì che l’imputata era andata a ingiuriare e minacciare la vicina e credo che abbia lanciato qualcosa contro la sua porta. Purtroppo, essendo abituato a scene simili, non mi affacciai neanche alla finestra per vedere cosa stesse accadendo. Tant’è che poi la parte offesa fu costretta ad andare via per un paio di mesi circa. Decise infatti di andare a Roma a casa di alcuni parenti. Spesso e volentieri ritrovava davanti al cancello della propria abitazione immondizia e prodotti di scarto come pezzi di tubi, escrementi di cane, ed è anche stata minacciata di morte dall’imputata. Le inveiva contro quasi tutti i giorni. Anche nei miei confronti - ha proseguito il testimone - lei e il suo compagno, ma soprattutto lui, ebbero dei comportamenti analoghi. Eravamo tutti preoccupati per questa situazione”.

 

In seguito, secondo un altro vicino di casa, l’atmosfera che si respirava tra i vicoli del centro storico non era affatto piacevole. “Negli ultimi anni l’imputata è cambiata molto. Offendeva la vicina per la sua nazionalità - ha riferito un sessantenne -. A volte la vedevo tirare oggetti contro il portoncino dell’abitazione della vicina di casa oppure andava lì e arrampicandosi riusciva a strappare le piante e a rovinare i fiori della signora. Se la prendeva anche con me chiamandomi ‘pelato di merda’. E’ capitato anche che lei e il compagno urinassero dal balcone”. Il dibattimento riprenderà il 5 aprile con la discussione.