Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Covid Viterbo, variante Omicron e green pass frenano i turisti: "Stop a prenotazioni per Natale e Capodanno"

Alessio De Parri
  • a
  • a
  • a

Frenano le prenotazioni in alberghi e altre strutture ricettive della Tuscia in vista delle festività di fine anno. Se per la giornata di oggi, festa dell’Immacolata, la Federalberghi segnala un tasso di occupazione delle camere nei 110 alberghi di Viterbo e provincia pari al 70%, a preoccupare è il brusco rallentamento delle prenotazioni tra Natale e Capodanno. Tra i turisti c’è grande incertezza, dunque, dovuta sia ai contagi in risalita sia alla stretta sui controlli, visto che da lunedì scorso per soggiornare nelle strutture ricettive è richiesto il green pass base, che invece in precedenza non serviva.

“Negli ultimi giorni c’è stato uno stop delle prenotazioni - spiega Pier Luca Balletti, presidente di Federalberghi Viterbo -. Per l’Immacolata non c’è il tutto esaurito, siamo fermi ad un 70% di presenze. C’è preoccupazione, invece, per Natale e Capodanno, visto che per quel periodo le prenotazioni si sono fermate. Ciò riflette l’incertezza generale, su tutte la diffusione delle variante Omicron”. La città dei papi, la zona del lago di Bolsena e Civita di Bagnoregio restano in questi giorni i luoghi più gettonati dai turisti: “Parliamo di presenze mordi e fuggi, nella stragrande maggioranza dei casi turisti italiani che arrivano dalle regioni limitrofe - prosegue Balletti -. Per la festa dell’Immacolata, vista la difficile situazione, possiamo ritenerci soddisfatti, mentre, ripeto, stiamo assistendo ad un brusco calo delle prenotazioni per le festività di fine anno”.

Tra i motivi del calo c’è anche l’entrata in vigore del green pass base nelle strutture ricettive?
“Sicuramente qualcuno che non vuole sottostare alle nuove regole c’è, ma da parte nostra ben vengano ulteriori controlli, soprattutto se necessari a farci lavorare in sicurezza e a fornire maggiore tranquillità alla nostra clientela”. Walter Labate, membro del direttivo dell’associazione Stay in Tuscia, che raccoglie 40 tra bed&breakfast e strutture extra alberghiere della Tuscia conferma la tendenza negativa riportata dagli albergatori: “L’ottimismo si è inceppato dal momento in cui è stata annunciata l’adozione del green pass in alberghi e b&b - afferma -. Se prima ricevevamo dieci telefonate al giorno di gente che chiedeva informazini, oggi ne prendiamo una o due. Per l’8 dicembre c’è una netta flessione di presenze, così come a Natale. Le cose vanno meglio nei fine settimana e a Capodanno, ma è chiaro che siamo lontani anni luce dal passato, quando i b&b di Viterbo e provincia facevano registrare il tutto esaurito tutti i giorni, dalla chiusura delle scuole all’Epifania”.