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Viterbo, corsa per i progetti su Carmine e Santa Barbara

Massimiliano Conti
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E’ corsa contro il tempo in Comune per presentare i progetti relativi al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA): una torta da 2,82 miliardi, finanziata con i fondi del Recovery Plan, che per Viterbo prevede un trancio da 37,4 milioni. Si tratta della somma più grande mai ottenuta dalla città dei papi negli ultimi decenni. Il 4 novembre è stato registrato dalla Corte dei conti e pubblicato sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) il decreto numero 383 contenente gli elenchi dei beneficiari e delle proposte presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Venerdì scorso Palazzo dei Priori ha trasmesso il cronoprogramma approvato dalla giunta: a partire dalla data di pubblicazione ci sono 240 giorni di tempo per consegnare i progetti esecutivi.

“Inizialmente si pensava che i giorni dovessero partire dalla data della firma della convenzione, invece l’Europa chiede una tempistica più veloce in quanto i fondi rientrano all’interno del Pnrr”, spiega il vicesindaco e assessore all’urbanistica Claudio Ubertini, che è comunque fiducioso sul rispetto delle scadenze: “Abbiamo allestito un ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie guidato dal dirigente Loriana Vittori. Ci lavorano attualmente cinque persone a cui presto se ne aggiungeranno altre due”. La progettazione esecutiva sarà affidata a un pool di tecnici esterni, gli stessi che hanno già redatto i progetti preliminari: “Avendo già presentato i preliminari - continua Ubertini - la legge ci consente l’affidamento diretto in modo da evitare le gare riducendo i tempi”. Per quanto riguarda il progetto più corposo, quello che prevede la riqualificazione dell’area che va dal Carmine al Pilastro, per il quale è prevista una compartecipazione del Comune pari a 5 milioni e 800 mila euro (da finanziare con un mutuo), l’ultima variazione di bilancio ha stanziato 750 mila euro per il 2021 e altrettanti per il 2022, come anticipazione del 5% del finanziamento, pari a 15 milioni di euro. L’altro progetto, quello riguardante il quartiere Santa Barbara, non prevede invece compartecipazioni da parte di Palazzo dei Priori: l’intero importo è a carico del ministero. “Dal Mims ci hanno assicurato che anche questo secondo progetto, che si è classificato terzo tra gli esclusi, sarà finanziato”, dice il vicesindaco.

Nel primo caso, gli interventi riguardano la riqualificazione di spazi abitativi con servizi annessi, del tratto di cinta muraria dal Carmine a Valle Faul, nonché la creazione di aree verdi e di sosta. In particolare, attorno sarà realizzato un percorso pedonale e ciclabile che collegherà il centro storico, Valle Faul e la zona universitaria di Santa Maria in Gradi. Tra le varie opere spicca inoltre il parcheggio interrato al Sacrario con la metà della superficie esterna ripristinata a verde. Il progetto relativo a Santa Barbara prevede invece interventi di antisismico ed energetico sulle case popolari del Comune e degli immobili Ater in via Porsenna, aree giardino con servizi integrati nonché piste ciclabili per collegare il quartiere con quello di Santa Lucia. In totale i finanziamenti ministeriali ammontano a 30 milioni. Dei restanti, 5,8 riguardano appunto la compartecipazione comunale, mentre un milione e 600 mila, destinato alla riqualificazione dello stadio Rocchi, sarà a carico della Ac Viterbese. L’avvio dei lavori è previsto per il 2024, la conclusione nel 2026.