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Viterbo, mascherine all'aperto. Torna l'obbligo

Beatrice Masci
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Mascherine all’aperto: torna l’obbligo. L’ordinanza, firmata ieri dal sindaco Arena, entrerà in vigore domani, in concomitanza con il super green pass. Sarà attiva dalle ore 9 alle 20 nei giorni feriali e dalle ore 9 fino alle 2 di notte nei festivi e prefestivi. “Per la verità - spiega il comandante della polizia municipale Mauro Vinciotti - l’obbligo non è mai venuto meno, visto che l’ordinanza emessa agli inizi della pandemia non ha mai perso la sua validità. Ma, visto anche l’aumento del numero di contagi, il sindaco ha ritenuto opportuno ripristinarla. Ieri e oggi sono giorni di transizione, in modo da abituare i viterbesi all’idea, ma da domani si fa sul serio”.

Questo vuol dire anche multe per chi non rispetterà le regole, multe da 400 fino addirittura a 3 mila euro. A tale cifra si potrebbe arrivare in caso di recidiva, o in situazioni particolari. L’ordinanza prevede l’obbligo di mascherina all’aperto nei centri abitati, nei luoghi affollati, dunque: piazze e vie dedicate agli acquisti natalizi, particolarmente affollate di persone in questo periodo. E non si limita a Viterbo ma anche alle frazioni. L’obbligo, però, prevede che la mascherina sia indossata, o quanto meno a portata di mano, anche nelle aree periferiche, come ad esempio i parchi pubblici, nel caso in cui ci siamo più persone. Insomma, dopo mesi di relativa calma, si torna al periodo in cui la mascherina era parte dell’abbigliamento.

La decisione, sulla quale il sindaco Arena rifletteva ormai da alcuni giorni, è stata presa dopo la riunione del comitato ordine e sicurezza pubblica tenuta in Prefettura. Del resto, lo stesso prefetto, quattro giorni fa, nella nota sulle disposizione in materia di controlli a partire dall’entrata in vigore del super green pass, ovvero domani, concludeva lasciando ai sindaci la facoltà di emanare ordinanze specifiche sull’obbligo di mascherine. A Viterbo l’ordinanza resterà in vigore fino al fine settimana del 9 gennaio. “L’unica arma che abbiamo a disposizione, a parte i vaccini - spiega il sindaco Arena - è la prevenzione. Non possiamo fare altrimenti. Del resto, i numeri sui contagi forniti dalla Asl parlano di 38 nuovi casi. Un numero in continua crescita che si sta pericolosamente avvicinando a quelli del periodo peggiore della pandemia”. Una decisione simile è stata presa anche in altri Comuni della Tuscia, per scongiurare l’aumento dei contagi.