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Viterbo, Christmas Village. Partenza a razzo con 2 mila visitatori

Daniela Venanzi
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Per la quinta edizione del Village Christmas a Viterbo si registra il tutto esaurito. E' soddisfatto Andrea Radanich l'organizzatore: "In questa prima battuta iniziale - racconta lo stesso Radanich - abbiamo registrato un grande afflusso di visitatori, si parla di circa duemila persone e non era detto che questo succedesse. C'è tanta gente che non si fida ad andare in giro, c'è chi ha qualche timore, eppure la voglia di riprendersi da anni bui come quelli che abbiamo vissuto è più forte di tutto".

E poi ci sono le regole; nel rispetto di queste, si può fare qualunque cosa, giusto? 
“Certo, - spiega ancora Andrea Radanich - le persone hanno anche imparato a convivere con il virus, sono rispettose del protocollo e si vogliono godere questa ripresa graduale verso la normalità". 
Le attrazioni all'interno del percorso del Village Christmas sono tante, quali secondo lei sono quelle che riscuotono più successo?
“Abbiamo lavorato tanto per fare in modo che venisse rispettata ogni norma di sicurezza, ma anche per regalare a chi ci viene a trovare momenti di svago e di leggerezza. Tornare bambini fa bene a tutti. Ecco perché ogni angolo, ogni mostra, ogni attrazione è stata presa di mira da giovani, famiglie e adulti. Quella più gettonata naturalmente è stata la casa di Babbo Natale, conoscere l'uomo con la barba che porta i regali è un'idea che affascina senza distinzione di classe e di età. In seconda posizione per preferenza c'è il presepe nel palazzo papale. Si tratta di seicento metri quadrati, di statue a grandezza naturale fatte da abili mani artigiani. Un colpo d'occhio che premia la grande fatica di tutta la squadra, organizzatori, operai, collaboratori. Di chi con grande pazienza e coraggio ha creduto, nonostante tutto, a questo grande progetto". 

E se dovesse entrare in campo l'obbligo della mascherina? 
“Non è questo che può fermare la voglia di tornare a vivere. Anche adesso molte persone la portano pure se non è obbligatoria. Ad oggi ci godiamo il successo e la bellissima atmosfera, che i giochi di luce e le tante attrazioni, sono state in grado di regalare a turisti e viterbesi”.

E poi il villaggio di Natale non è solo presepe e Babbo Natale, o la befana o il lago ghiacciato. 
“Sarebbe limitativo, - conclude Radanich - il Christimas village è qualcosa di unico che avvolge la città di Viterbo, in un susseguirsi di emozioni. Le persone vengono per un motivo e scoprono le nostre specialità gastronomiche, il quartiere medievale più grande d'Europa, la nostra capacità di accogliere, la nostra storia, la nostra bellezza".