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Viterbo, scuola. Liceo di Tuscania accorpato per salvare il Paolo Savi: genitori pronti alle vie legali

Massimiliano Conti
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Contro l’accorpamento al Paolo Savi, deciso martedì dal consiglio provinciale, al liceo di Tuscania la lotta continua. I genitori, gli alunni e i docenti dello scientifico preannunciano il ricorso alle carte bollate contro una scelta che, a loro dire, rischia di minare i risultati ottenuti negli anni e addirittura di mettere a rischio la sopravvivenza della scuola, già in passato accorpata all’istituto Canonica di Vetralla con esiti fallimentari. “In data 30 novembre - scrivono i docenti e i genitori - risulta che il Consiglio provinciale abbia deliberato l’accorpamento della sede del liceo scientifico di Tuscania, già appartenente all’istituto Cardarelli di Tarquinia, all’istituto Paolo Savi di Viterbo e ciò sebbene la Regione Lazio, in sede di redazione delle linee guida sulla programmazione della rete scolastica per l’anno 2022/2023, abbia espresso il chiaro intendimento ‘che per l’anno scolastico 2022/2023, in considerazione dell’attuale fase transitoria di definizione delle nuove norme nell’ambito del tavolo tecnico del ministero dell’Istruzione, non verranno adottate misure di dimensionamento nei confronti delle Istituzioni scolastiche sottodimensionate’. Non appena si verrà a conoscenza del contenuto della deliberazione provinciale, e confermato il preannunciato accorpamento, i genitori, gli alunni e il corpo docente dell’istituto Cardarelli di Tarquinia reagiranno a tale illegittimo accorpamento in tutte le sedi istituzionali e giurisdizionali”.

 

L’accorpamento del liceo di Tuscania al Savi è finalizzato a salvare lo storico istituto tecnico viterbese, che quest’anno festeggia 150 anni ma che rischia di perdere la sua autonomia a causa del calo di iscritti, attualmente sotto i 500, che rappresentano la soglia per mantenere presidenza e segreteria. Ma non è l’unico provvedimento previsto dal piano di dimensionamento scolastico approvato martedì in Provincia, che ora dovrà passare all’esame della Regione Lazio (che di solito si limita a ratificare). Un’altra novità importante, che però è stata sottaciuta nella nota inviata martedì da Palazzo Gentili, è l’apertura dell’indirizzo di scienze umane nella sede nepesina dell’Iis Midossi di Civita Castellana. E’ stata accolta quindi la richiesta del consiglio di istituto e del sindaco Vita, che pare coltivi in cuor suo il desiderio di rendere autonoma la sede nepesina, quando i numeri lo permetteranno. 

 

“Dal prossimo anno a Nepi sarà possibile anche iscriversi al liceo delle scienze umane - annuncia Vita su Facebook - un tassello importante perché permette di accrescere l’offerta scolastica”. Il nuovo indirizzo farà concorrenza diretta al liceo delle scienze umane della vicina Bassano Romano, che oggi è in capo al Meucci di Ronciglione. Anche il sindaco bassanese Emanuele Maggi ha manifestato propositi “secessionisti” ma per ora il progetto è stato congelato in ragione di un accordo di appeasement raggiunto con il collega di Ronciglione Mario Mengoni.
Tra le altre novità previste nel dimensionamento, spiccano infine l’apertura della scuola alberghiera a Bagnoregio e la sede distaccata dell’istituto Agrario “F.lli Agosti"”ad indirizzo turistico a Valentano.